Imola. Il Comune ha pubblicato il 29 dicembre, sul proprio sito, il bando e il relativo modulo di domanda per la rinegoziazione di contratti di locazione e/o stipula di nuovi contratti. Il bando rimarrà aperto fino al 21 novembre 2022.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Imola ha deliberato di recepire e fare propri i contenuti dell’apposita delibera regionale che prevede i fondi per la rinegoziazione e quella del Nuovo Circondario Imolese che dispone che i bandi siano gestiti direttamente dai singoli Comuni.

In sostanza, la Regione Emilia Romagna nelle scorse settimane ha deciso di prorogare al 2022 il programma, già istituito per il 2021, “per la rinegoziazione dei canoni di locazione, con eventuale modifica della tipologia contrattuale, per fronteggiare le difficoltà di pagamento del canone da parte dei nuclei familiari e in particolare di quelli incorsi in una riduzione del reddito, anche a causa della crisi economica cagionata dall’emergenza sanitaria Covid 19”.

“Grazie alla Regione Emilia Romagna abbiamo messo in campo un aiuto ulteriore per le persone che non riescono a pagare il canone di locazione. Questa misura però ha il vantaggio anche di essere di aiuto ai proprietari degli immobili affinché non subiscano conseguenze negative dai mancati pagamenti dei canoni. A causa della pandemia e della conseguente crisi economica il tema ‘Casa’ deve sempre essere nelle nostre priorità di attenzione. Con questa misura, si intende sostenere il diritto alla ‘Casa’ evitando che sia compromesso dalla difficoltà di liquidità degli inquilini e nello stesso tempo si intende rispettare il diritto dei proprietari ad ottenere il pagamento dei canoni – spiega Daniela Spadoni, assessora al Welfare -. Tramite un accordo tra inquilini e proprietari, infatti, la domanda va presentata congiuntamente, si vuole evitare che la crisi economica produca a ‘domino’ conseguenze ancora più grandi. I contributi andranno direttamente ai proprietari che accettano o di ridurre il canone per un tempo non inferiore a sei mesi, oppure di modificare il contratto di locazione in contratto a canone concordato. Unico requisito è il canone Isee dell’inquilino”.