Castel San Pietro Terme (BO). “Questo è ciò che resta del bellissimo Bambin Gesù del presepio di Giovanni Buonfiglioli allestito in piazza XX Settembre. Un simbolo di speranza e salvezza, non solo per chi crede”. Ecco le prime parole del sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, a commento dell’atto vandalico che ha distrutto la statuina del presepe.

“La nascita di un bambino è sempre, in ogni dove e latitudine, una buona novella – aggiunge Tinti -. Un buon auspicio che nel cuore della nostra città rappresentava anche un abbraccio a tutta la comunità. Nella notte, quella in cui tutti abbiamo desiderato un nuovo inizio, qualcuno lo ha danneggiato. Sono profondamente amareggiato e addolorato per la mancanza di cura per la cosa pubblica e per la bellezza con cui, anche quest’anno, abbiamo scelto di avvolgere la nostra città e che ci illudevamo potesse rappresentare un piccolo antidoto alla frustrazione che, fra mille difficoltà e sofferenze, piccole o grandi che siano, ancora ci accompagna. La nostra polizia locale è già al lavoro per individuare i responsabili di questo stupido atto vandalico. Avrei preferito un altro inizio, sinceramente. Una carezza al nostro caro Giovanni e un buon 2022 a tutti voi”.

“Ciò che è accaduto a Castel San Pietro la scorsa notte è accaduto anche: a Ciliverghe di Mazzano e a Flero, in provincia di Brescia, a Bucaletto in provincia di Potenza, mentre in un quartiere di Busto Arsizio la statua di Gesù è stata addirittura rubata. Non può perciò considerarsi un episodio isolato ma un fenomeno presente nel nostro paese e certamente sottovalutato dai media – afferma Marco Dall’Olio, referente provinciale di Bologna, del Popolo della Famiglia -. Bene ha fatto il sindaco Tinti ad attivare la polizia locale per individuare e punire i responsabili di questo stupido atto vandalico. Non si possono certo mettere sullo stesso piano i fatti accaduti in questi giorni alle rappresentazioni del Presepe in diversi comuni italiani con le persecuzioni delle minoranze cristiane da parte delle religioni prevalenti ma è lampante come in Italia e in altri paesi europei insista una recrudescenza di questi episodi di odio del Cristianesimo”.