Il 2022 dovrà fare i conti con le “tensioni” da guerra fredda fra Cina e Usa al pari del nazionalismo russo figlio di un regime corrotto gestito dalle mafie che minaccia l’Europa, peraltro già “stretta” dalla morsa del terrorismo (dormiente) e da una criminalità delinquenziale che acuisce la sensazione di rinchiudersi dalla paura e che non mette le persone nello stato d’animo giusto per aprirsi e dialogare.

Spalti vuoti e nessuna festa all’appena terminato 2021 causa l’impennata dei contagi che hanno provocato serrande abbassate in cinema, teatri e ristorazione in mezza Europa malgrado i pass vaccinali, dalla Catalogna ad Amsterdam è stato un susseguirsi di inasprimenti delle misure atte al contenimento dei guai da Omicron, la nuova variante del virus Sars-CoV2 responsabile del Covid-19, che ha causato nella sola Italia la cancellazione di ben 8 milioni di viaggi nelle tre settimane del periodo natalizio.

La crescita di espansione dell’epidemia sembra comunque prevista in rallentamento settimana dopo settimana grazie all’aumento delle vaccinazioni e delle misure di contenimento, altra buona notizia è che comunque il tasso di ospedalizzazione nelle terapie intensive (rispetto a 1 anno fa) è risultato inferiore di 6/7 volte, un dato questo che ha escluso la temuta congestione dei distretti sanitari, come invece accaduto in passato, alimentando così la speranza di poter trascorrere il resto dell’inverno in (relativa) tranquillità; come a dire che come sempre a far la “differenza” siamo sempre e solo noi, con libertà di scelta e senso di responsabilità verso gli altri (vulnerabili come noi stessi) senza illuderci, né illudere, né dando sempre retta alle tante (troppe) soluzioni semplicistiche che ci vengono quotidianamente date in pasto dai soliti media malati di protagonismo.

Sarà forse per questo che all’inizio di ogni nuovo anno si “respira” sempre un’aria (e un’ansia) da debutto, della serie: “Chi sarà baciato dalla buona sorte?”, del resto a capodanno per successo, nuova vita e per realizzare i sogni nel cassetto basta un semplice “Buon Anno”, ma per tutto il resto (che conta) servono soprattutto libertà (anche di pensiero) e responsabilità che di solito sono legate e facenti parte nella società delle persone; da qui la mission “anno nuovo / vita nuova” per un 2022 che sarà (forse) ricordato come l’anno del “post Covid” durante il quale i guai sanitari del 2021 saranno stati parte di un brutto ricordo, questo grazie soprattutto ad una larga maggioranza di donne e uomini che si sono messi in fila per vaccinarsi alzando lo sguardo oltre il proprio ego e imponendosi qualche dovere in più del solito, a tutela di tutti.

Vita nuova nel 2022 anche per la probabile “prima volta” di una donna presidente in Francia, con i due tradizionali partiti a sostenere le rispettive loro donne di potere, Valèrie Pècresse (Repubblicana) presidente della ricca Regione di Parigi e Anne Hidalgo (Socialista) sindaca della capitale stessa, come a dire che al di là delle Alpi la politica al femminile sta bruciando le tappe di una politica nuova dove sempre più conterà buon carattere, empatia e convergenza di interessi; urne aperte anche in Austria, Ungheria e Libia mentre oltreoceano verdetti (medio-termine in Usa) in Brasile e Filippine.

Nulla di nuovo invece nell’istituzione politica più potente al mondo ovvero il Partito comunista cinese (Pcc) che, forte della consapevolezza di essere diventati la nuova locomotiva dell’economia globale, ha stimato una crescita del proprio Pil per il 2022 attorno al 5% ricordando peraltro di essere stato nel 2020 l’unico Paese del G20 a crescere, a conferma della “bontà” del proprio modello di governo rispetto a quelli delle “decadenti” democrazie occidentali, Usa in primis.

(Giuseppe Vassura)