Il Grido della Fata” è il titolo dell’ultimo album di Max Manfredi, 65enne cantautore genovese. Un lavoro che ha visto la luce dopo sette anni dal precedente “Dremong”, un lungo periodo durante il quale Manfredi ha alternato la realizzazione di opere letterarie e teatrali ad una lunga tournée con il conterraneo Federico Sirianni.

Tra i dodici inediti vi è “Nasi Goreng”, nata da un testo dell’autore ed epigrammista faentino Sante Boldrini, su cui Manfredi ha innestato un’altra strofa. “Abbiamo pensato all’estremo Oriente, ai conflitti indocinesi, alla violenza e al sangue – racconta Manfredi -. Ho cercato di fotografare questi elementi che esplodono nel corso di una ‘normale’ cena durante un coprifuoco, come nel film di un regista contemporaneo. I nasi a cui si fa riferimento ricordano però una guerra ‘di tantissimi anni fa’ e rappresentavano i trofei dei nemici dei nipponici, che avevano sostituito in questo modo le più impegnative teste. Ancora adesso c’è un monumento a Kyoto che custodisce questi nasi e viene chiamato, non so per quale ragione, ‘tumulo delle orecchie’”.

Ascolta “Nasi Goreng” >>>>

Sante Boldrini è bibliotecario per professione; poeta, aforista e scrittore per passione. Scrive quotidianamente sul suo blog: Il tuono della Luce, all’indirizzo http://santeboldrini.blogspot.it/ e sulla sua pagina facebook  https://www.facebook.com/tuonodellaluce/

Per leggilanotizia ha curato una rubrica di aforismi e di elzeviri.