Imola. Primo concerto dell’anno al teatro Ebe Stignani venerdì 14 gennaio alle 21 con un duo d’eccezione formato dal violinista di fama mondiale Gilles Apap e dal pianista Alfredo Oyágüez Montero, abile interprete sia di musica da camera sia di repertorio vocale, insieme per una proposta originale e varia, tra danze popolari, sonate e preludi.

Il violinista Gilles Apap

Due ottimi artisti dal percorso musicale diversissimo s’incontrano attraverso la sensibilità di quattro inarrivabili autori occidentali. Il concerto si apre con la brillante Sonata in do maggiore, dedicata a Mlle Thérèse Pierron K. 296 di Mozart, dove pianoforte e violino dialogano come fossero due solisti, passando dalla vivacità del primo movimento alla tensione del Rondò finale.

Sono invece spigolosi, moderni e mossi dal nevrotico ottimismo statunitense dei ruggenti anni ’20, i Tre preludi per pianoforte di Gershwin, che come in una tela dell’epoca descrivono i paesaggi urbani di Francis Scott Fitzgerald.

Dal magnifico repertorio di Bartók le celebri Román népi táncok (Danze popolari romene), arrangiate per violino e piano, una stretta sequenza di sei danze popolari, alternanza di trilli di gioia e melanconiche melodie che sembrano provenire da Ankara, un assaggio della grande complessità della musica rumena.

Chiude il concerto la sonata in sol maggiore per violino e pianoforte “Regensonate” op. 78 di Brahms, un caposaldo della musica cameristica tra fine Ottocento e inizi Novecento, ancora oggi considerata una delle massime espressioni di tutta la produzione di Brahms e forse dell’800.