Imola. “Ho lavorato in condizioni più difficili di quelle della vostra stupenda città, penso che l’organico della polizia sia sufficiente. Cercheremo di adeguarci alle emergenze, Se anche a Imola il fenomeno della droga è il più rilevante rispetto a quello delle baby-gang che mi hanno già citato, ci concentreremo sul primo. Sulla droga si lavora in due modi: prevenzione facendo vedere le forze dell’ordine in strada e cura con adeguate strategie investigative volte più che ad arrestare un piccolo pusher che dopo 10 giorni viene rilasciato, a tentare di sgominare il racket”.

Luciano Di Prisco, 56 anni nuovo dirigente del commissariato, è un napoletano verace e simpatico capace di fare battute, ma sa il fatto suo tanto che arriva con la pistola nella guaina. Ha svolto circa 32 anni di servizio quasi sempre in Puglia a capo di commissariati importanti quali quelli di Manfredonia, Cerignola e Barletta e soprattutto alla squadra mobile di Bari occupandosi in particolare di Antiracket e Omicidi.

Il nuovo dirigente del commissariato Luciano Di Prisco

Pure sulla droga è molto preparato, anni fa fu uno degli artefici maggiori del sequestro di un peschereccio pugliese che faceva la spola con l’Albania. “Lavorammo insieme con la Guardia di Finanza – ricorda – eravamo riusciti a mettere un Gps a bordo, così li andammo a prendere appena entrarono nelle acque territoriali italiane. Sulla barca c’erano 1200 chili di marijuana, un kalashnikov, una pistola e un clandestino albanese”.

Sposato con due figli e un cane, Di Prisco racconta “di aver già incontrato i vertici dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale oltre al sindaco Marco Panieri, molto giovane tanto che ha l’età di mia figlia, comunque mi sembra molto attivo e ‘smart’. Tutti i colleghi sono più giovani di me, cercheremo di fare gioco di squadra insieme e spero che mi supportino, saranno il bastone della mia vecchiaia”, continua  scherzando.

“Verrò a vivere in città al più presto – termina il nuovo dirigente – tutti mi dicono che è bello vivere a Imola anche se siamo in un periodo molto delicato con il Covid. Spero di poter lavorare come servizio d’ordine e assistere al Gp di Formula 1 e ai grandi concerti in programma quest’anno”.

(m.m.)