Imola. Situazione molto critica per il personale assistenziale dell’Ausl dovuta alla continua impossibilità di avere una tregua a turni impegnativi, a turni lunghi, al continuo salto delle ferie o dei riposi per sopperire alla mancanza di personale in malattia per positività o altre ragioni, al personale sospeso e per garantire assistenza sanitaria all’esponenziale aumento dei casi positivi evidenziati nel circondario.

Inoltre, l’Azienda sanitaria ha disposto il blocco temporaneo delle ferie dopo avere fatto ricognizioni interne del personale che potesse dare supporto ai reparti e servizi più in difficoltà. Il blocco delle assunzioni dal mese di dicembre, disposto dalla Regione, ha ulteriormente aggravato una situazione già fortemente critica.

Erika Ferretti della Fp Cgil, Stefano Franceschelli della Cisl Fp Area metropolitana e Giuseppe Rago della Uil Fpl hanno chiesto all’Ausl “di rivedere la disposizione di servizio inviata ai dipendenti, chiarendo che i permessi da legge 104 e i congedi parentali rappresentano un diritto potestativo e non sono subordinati alla concessione dell’azienda. Abbiamo inoltre richiesto di procedere urgentemente alle chiamate dalle graduatorie attive e di anticipare il turnover previsto all’interno del piano fabbisogni 2022. L’Azienda ha risposto che ad oggi l’unico piano dei fabbisogni approvato dalla Regione è quello in riferimento all’anno 2021. Se anche potessimo disporre di assunzioni immediate tenendo conto dei tempi tecnici e del successivo addestramento, le criticità di risoluzione alla sostituzione del personale sarà in un futuro prossimo ed incerto. Rivendichiamo da parte del Governo e della Regione di prendere immediatamente provvedimenti perché il tempo per risolvere queste forti problematiche sulle aziende sanitarie, e a ricaduta sui cittadini, non sta per terminare ma è già finito. Ricordiamo che questa emergenza è iniziata 24 mesi fa, non possiamo continuare a chiedere un sovraccarico ‘straordinario al personale sanitario esausto”.