Imola. Il Piano Strategico del Circondario nasce per cogliere tutte le opportunità di finanziamento del PNRR ed europee in sintonia con gli strumenti pianificatori della Città metropolitana e della Regione Emilia Romagna con quest’ultima come trave di ogni ragionamento.

Il Piano, redatto dalla società Poleis, è frutto di un percorso partecipato iniziato a ottobre 2019 e terminato a marzo 2021. Nello specifico, nel percorso sono stati coinvolti i sindaci, i dirigenti del Nuovo Circondario e i principali stakeholders del territorio.

Il Piano è articolato in cinque assi di priorità: l’investimento sullo sviluppo economico; l’investimento sulle connessioni materiali e immateriali; l’investimento sullo sviluppo sostenibile; l’investimento sulla Valle del Santerno; l’investimento sulla salute e sulla qualità della vita.

Marco Panieri: “nei prossimi anni opportunità uniche per il nostro territorio” – Tante le sfide contenute nel Piano: dal perseguire uno sviluppo economico sostenibile (incentrato sul rafforzamento della vocazione manifatturiera e sulla promozione del turismo e della cultura) agli investimenti sulla transizione digitale ed ecologica; dalle azioni per il rilancio dei Comuni della Valle del Santerno (per sviluppare iniziative in ambito agricolo e turistico) alle sfide della sanità del welfare post-pandemia che riguardano l’ospedale di Imola, le case della Salute di Castel San Pietro, Medicina e Borgo Tossignano, lo sviluppo della telemedicina e il sostegno al Montecatone Institute.

Secondo il presidente del Circondario, il sindaco di Imola Marco Panieri, “i prossimi anni saranno caratterizzati da opportunità uniche per il territorio grazie ai fondi PNRR e grazie alla nuova programmazione dei fondi europei 2021/27. Il Circondario, grazie al Piano Strategico approvato, si sta rafforzando sia dal punto di vista della pianificazione sia della programmazione, sia dal punto di vista organizzativo, per essere pronto a presentare i progetti contenuti nel Piano e per attrarre risorse che arriveranno a tutti Comuni e che contribuiranno ad una crescita delle imprese e dei servizi per i cittadini. In questi giorni, dopo l’ottenimento, a fine anno, di oltre 12 mln di euro per progetti di riqualificazione urbana in diversi Comuni del Circondario, stiamo lavorando come Circondario, in via preliminare, all’elaborazione dell’ATUSS (Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile), un nuovo strumento predisposto dalla Regione grazie al quale arriveranno sul territorio 4 mln di euro di fondi europei per progetti volti ad aumentare l’attrattività turistica, l’economia cicloturistica e la riqualificazione di alcuni spazi pubblici in ottica ambientale in tutti i Comuni del Circondario”.

 Per quanto riguarda il rafforzamento dell’organico, nel 2021, il Circondario ha visto un passaggio importante, grazie all’assunzione del Comandante della Polizia Locale, al Dirigente dell’area servizi finanziari e di 30 persone (di cui 21 a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato) che sono andate a rafforzare alcune aree sotto-organico.  Per il 2022, gli obiettivi di carattere organizzativo riguardano la capacità di allargare la gestione associata di alcuni servizi come la Polizia Locale (all’appello mancano Castel San Pietro che è una città e ci può stare, Castel Guelfo e Mordano che sono due paesi, ndr) e di conferire la gestione associata di nuovi servizi come il Controllo di Gestione, la Protezione Civile e le attività inerenti allo sviluppo economico-turistico e progetti europei. “Su questa ultima area, il Circondario sarà la prima Unione in Regione a dotarsi di un servizio prettamente dedicato allo sviluppo economico-turistico e a coordinare i Comuni nella partecipazione ai progetti europei. In questo modo, Circondario ha le condizioni per rientrare fra le Unioni avanzate della Regione Emilia-Romagna”, fa sapere Sergio Maccagnani della società Poleis.

Questo rafforzamento della struttura si inserisce all’interno del cambio di Statuto del Circondario avvenuto nei mesi scorsi, che ha portato, in particolare, ad individuare una cabina di regia unica, in cui la giunta del NCI è composta da tutti i dieci sindaci dei Comuni che ne fanno parte e nella possibilità di assumere un direttore generale che coordini il lavoro dei dirigenti, dando supporto ad una organizzazione cresciuta nel numero dei dipendenti e delle funzioni, con obiettivi di sviluppo ben chiari, come delineato dal Piano Strategico. Si vedrà, nel caso arrivi a breve un nuovo direttore generale, se sarà davvero utile visti casi in cui tale figura non fu di aiuto, anni fa, in alcune società partecipate del Comune di Imola.

Da sinistra Giuseppe Rovatti, Beatrice Poli, Marco Panieri, Matteo Montanari, Fausto Tinti e Sergio Maccagnani

 

Matteo Montanari: “Puntiamo a sviluppo tecnologico e transizione ecologica” – Lo sviluppo tecnologico ed i temi legati alla transizione ecologica rappresentano due delle sfide più importanti del Circondario. Secondo Matteo Montanari, sindaco di Medicina e vicepresidente del Circondario: “Il Piano strategico ci ha consentito nel 2021 di dotare, sempre insieme al supporto tecnico di Poleis, il Circondario dell’Agenda Digitale, ovvero di un documento di programmazione dove sono contenute le sfide principali per promuovere la transizione digitale fra le quali: l’obiettivo di arrivare a coprire con banda ultralarga tutti i Comuni del Circondario entro il 2025, lo sviluppo di servizi on-line per i cittadini e le imprese, la realizzazione di corsi di formazione sull’utilizzo delle opportunità del digitale per i cittadini più “fragili”, la creazione di spazi e luoghi sul territorio per la trasmissione e lo sviluppo di competenze  digitali. Inoltre, l’approvazione del PAESC a livello di Circondario consentirà a tutti i Comuni di intraprendere una serie di azioni volte a ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030”.

Beatrice Poli: “Il ruolo strategico della Vallata del Santerno” – “Il Circondario può essere da supporto in questa stagione di opportunità che si aprono per i Comuni della Vallata – fa sapere da parte sua Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese, vicepresidente del Nuovo Circondario. L’aver riservato, all’interno del Piano Strategico, un capitolo specifico sui Comuni della Vallata testimonia la volontà di considerare questa parte di territorio come strategica in alcuni ambiti come l’ambiente, il turismo e l’agricoltura dove si trovano giovani imprenditori, anche di agriturismi. Il pericolo da combattere è il calo demografico. Anche dal punto di vista dei servizi, attraverso la gestione associata nel Circondario possiamo colmare alcune difficoltà di organico che purtroppo interessano i Comuni di piccole dimensioni, è necessario però ripensare l’ufficio Montagna e la sua alta valenza strategica. Sicuramente come sindaci saremmo impegnati a capire in che modo articolare la Vallata e la sua organizzazione, partendo dal fatto che sia i residenti che le imprese ubicate nei Comuni della Vallata del Santerno vogliono continuare a vivere e produrre in loco. Per questo occorre difendere i servizi alla persona e le scuole”.

 Fausto Tinti: “Investiamo su uno sviluppo economico ‘sostenibile” – Infine, ma non certo da ultimo, il Circondario si propone di investire sempre più su uno sviluppo economico “sostenibile” attento alla qualità del lavoro e al benessere dei cittadini. Secondo Fausto Tinti, sindaco di Castel San Pietro, “nel corso del 2022 lavoreremo per creare uno staff specialistico all’interno del Circondario per coordinare i Comuni nella programmazione per partecipare ai bandi europei e nazionali, per informare tempestivamente le imprese su tutte le opportunità di accesso ai fondi e per creare un osservatorio socio-economico. Inoltre, la creazione di un PUG unico per il Circondario su cui stiamo lavorando già da un anno, ci consentirà di valorizzare le aree a vocazione produttiva, di promuovere la specializzazione degli ambiti agricoli e di lavorare sulle reti di mobilità sia ferroviaria, sia viaria che sullo sviluppo di una rete di piste ciclabili per meglio collegare i percorsi casa – lavoro e verso Bologna, Faenza e Ravenna”.

A questo proposito va sottolineato che nel territorio del Circondario Imolese ci sono due delle quattro aree di sviluppo economico individuate nella Città metropolitana di Bologna: si tratta dell’area di Imola e del polo San Carlo, che coinvolge i Comuni di Castel Guelfo, Medicina e Castel San Pietro Terme.

“Voglio ringraziare Tinti per il proficuo e determinate lavoro svolto in Città metropolitana, all’interno della quale sarà per il Circondario il referente per i fondi del Pnrr e per quelli europei”, conclude il presidente Panieri.

(m.m.)