Le donne manifestano a Herat

Il 3 novembre scorso la Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola, aveva approvato all’unanimità un comunicato con cui aderiva a “L’appello della società civile ai governi e alle istituzioni europee”  proposto da C.I.S.D.A. e alla rete di coalizione Stand up for change with Afghan Women. Il C.I.S.D.A. è il Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane Onlus. Si aderiva inoltre alla piattaforma nazionale portata avanti con il RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan). Obiettivo della piattaforma : “ cambiare le politiche di guerre, terrorismo, regimi autoritari, devastazione ambientale che costituiscono un attacco alla sicurezza e alla salute delle persone”.

Con quel comunicato la Commissione si impegnava a fare conoscere i contenuti e gli obiettivi della piattaforma alle Istituzioni locali, nazionali ed europee. Si sottolineava la necessità di un cambio di rotta delle politiche internazionali rivelatesi inefficaci e deboli.

Poco più di un mese prima, il 25 settembre, si erano svolte manifestazioni e presidi in molte città, Imola compresa. A Roma aperta dalle attiviste afghane per i diritti.

Oggi il seguito. La Commissione Pari Opportunità, conseguente ai propositi dichiarati si è attivata per promuovere con l’Assessorato alle P.O. due incontri di approfondimento, conoscenza, confronto. Gli incontri sono organizzati in collaborazione con C.I.S.D.A., con la partecipazione, in collegamento di attiviste del RAWA.

Martedì 25 gennaio alle 20,30 presso la Sala delle Stagioni (via Emilia 25) proiezione del film “Boccioli di rabbia” di Michela Guberti. Saranno presenti la regista e la Presidente di C.I.S.D.A. Gabriella Gagliardo. In collegamento l’attivista protagonista del film.

Sahar è un’ attivista di RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), un “bocciolo di rabbia” che è fiorito, e insieme a tanti altri lavora per portare una rivoluzione in Afghanistan: sconfiggere il fondamentalismo e la cultura maschilista. Il suo ruolo nella RAWA , così come il suo vero nome, è segreto. Il suo volto, sempre parzialmente coperto, o in controluce, si indovina soltanto. Un viaggio da Peshawar a Kabul, dove le donne di RAWA si erano date appuntamento per celebrare insieme l’8 marzo. Una tappa dopo l’altra, tra villaggi sperduti e periferie, vediamo le scuole all’aperto, le cliniche rudimentali, le attività che RAWA riesce a mantenere in aree trascurate da tutti.

Il presidio in Piazza a Imola (25 settembre 2021)

Sabato 5 febbraio alle 10,00 sempre alla Sala delle Stagioni (via Emilia 25) incontro “ La lotta clandestina delle donne afghane fra crisi umanitaria, violenze, negazione dei diritti”

Partecipano Elisa Spada (Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Imola), Maria Cristina Rossi di CISDA, un’attivista di RAWA in collegamento dall’Afghanistan, Elena Gardenghi (Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola  esperta in Protezione internazionale e tutela dei diritti umani), Tiziana Dal Pra’ (formatrice e attivista per i diritti delle donne), Massimo Masetti (Assessore al Welfare del Comune di Casalecchio di Reno e referente per le politiche di immigrazione di ANCI Emilia Romagna). Coordina Virna Gioiellieri (Coordinatrice Commissione Pari Opportunità Comune di Imola).

“Alle donne afghane” si dice nel comunicato “dopo l’insediamento del Governo talebano è stato proibito lo studio, il lavoro, la vita sociale  e sono stati negati i diritti acquisiti negli ultimi 20 anni. Nonostante questo molte attiviste continuano nel loro Paese a rischiare la vita per ripristinare i diritti e le libertà fondamentali. (…). La Storia ci ha insegnato che i corpi delle donne sono campi di battaglia degli uomini nelle guerre, nei regimi, negli Stati fondamentalisti e strumento di potere patriarcale. La resistenza delle donne afghane e il sostegno concreto alla loro lotta è un punto di ripartenza per realizzare una rete che ci vede unite per un cambiamento profondo e radicale. Intendiamo avviare una riflessione sulle politiche della migrazione e di genere e sul sistema di accoglienza anche su questo territorio .

Per partecipare agli incontri occorre il green pass rafforzato e indossare la mascherina FFP2.

Gli incontri sono accessibili anche in streaming dalla pagina Facebook del Comune di Imola.