Imola. I servizi bibliotecari dell’area metropolitana di Bologna chiudono nel loro complesso un anno difficile, il 2021, con una ripresa dei prestiti e della frequenza utenti nelle sedi con un percorso di riavvicinamento  ai numeri pre pandemia del 2019.

Le 17 biblioteche del distretto culturale imolese, statistiche alla mano, recuperano il 62,7% dei prestiti rispetto alle altre biblioteche comunali della provincia che si attestano al 55,8%.

Gli ampi orari di apertura mantenuti, le numerose novità acquistate e le iniziative realizzate hanno riportato molti cittadini nelle biblioteche circondariali. Con il distanziamento e l’obbligo di green pass per i maggiori di 12 anni già dal 6 agosto 2021, la socialità all’interno delle biblioteche ha subito una forte battuta di arresto ma la qualità e l’appetibilità dei servizi erogati, la costanza e impegno profusi dal personale è riuscita comunque a far fronte alla difficoltà del periodo.

L’attenzione ai progetti rivolti a bambini e ragazzi proseguirà anche nel 2022 nella convinzione che la lettura vada promossa e condivisa con le altre istituzioni che si occupano della loro educazione in particolare con le scuole. Quest’anno le attività di promozione alla lettura proposte a livello circondariale hanno raggiunto  più 150 classi.

“ Un risultato che ci rende orgogliosi e conferma ancora la qualità del gruppo di lavoro della ciblioteche del Nuovo Circondario Imolese – commenta la vicepresidente del Circondario Beatrice Poli con delega alla Cultura –. Nei giorni scorsi si è riunito il gruppo di lavoro per programmare le attività del 2022 e in un tempo di ristrettezze e difficoltà il tavolo cultura ha delineato la volontà di proseguire un lavoro di rete che ci consentirà a breve di presentare una serie di iniziative che toccheranno tutti e dieci i Comuni del Circondario. L’attenzione rimane  alta verso le famiglie e i ragazzi che sono stati sicuramente molto colpiti da queste lunghe restrizioni. Le biblioteche rimangono per noi punto di riferimento per le comunità e il luogo privilegiato in cui attuare politiche condivise”.