Imola. Era il 29 Gennaio 1982, esattamente 40 anni fa, Vasco Rossi esordiva in giacca di pelle e blue jeans a Sanremo (che sta per cominciare, ndr) con Vado al massimo e il rocker di Zocca sull’Appennino modenese lo ricorda su Facebook, mentre si avvicinano i suoi 70 anni che festeggerà il 7 febbraio. Per lui, si sa, i numeri sono importanti e il prossimo anno sarà anche il compleanno delle 70 candeline  dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” dove il Blasco è atteso il 28 maggio di quest’anno.

Una canzone, Vado al massimo, che sul palco della città dei fiori andò malissimo ottenendo l’ultimo posto così come l’anno successivo Vita spericolata, ma entrambe ebbero un enorme successo nelle classifiche delle vendite ed ebbero il grande merito di far conoscere Vasco Rossi al di fuori dei confini della sua regione, di parte della Lombardia e del Piemonte, per issarlo alle vette nazionali.

Vasco ha una gran voglia di riprendere a fare concerti, a Imola dove abita il suo bassista Il Gallo, e in tutta Italia dove centinaia di migliaia di fan lo attendono. L’unico impedimento potrebbe venire dall’andamento della pandemia da Coronavirus.

Fra i fan più accesi, che sarà coinvolta pure nell’organizzazione del concerto a Imola c’è l’assessore all’Autodromo e ai Grandi Eventi Elena Penazzi. Come la vede?

“Da fan che ha assistito a 45 concerti di Vasco Rossi, ho una gran voglia di vederlo anche perché significherebbe che si sta tornando alla normalità e dopo due anni di pandemia ne abbiamo bisogno tutti, il solo fatto di pensarci mette allegria e mi elettrizza. Ero troppo piccola quando il mio cantautore e poeta preferito in assoluto portò quelle due canzoni a Sanremo, ma le ho sentite e cantate a squarciagola in tanti concerti, certo fra le due preferisco Vita spericolata, ma entrambe erano due provocazioni forti da parte di una persona che non ha mai tentato di nascondere, anzi al contrario le ha scritte, tutte le parti pur contradditorie della sua ormai lunga vita. Pure nell’ultimo disco che ha appena finito di incidere, dicendo che ha una gran voglia di tornare a fare concerti, ci sono diverse provocazioni”.

L’assessore all’Autodromo e ai Grandi eventi Elena Penazzi

E da amministratrice – farmacista?

“I dati nazionali dicono che fra circa un mese le cose potrebbero andare molto meglio di quanto stia accadendo ora per quanto riguarda la pandemia. Ho notato che, ad esempio i Maneskin hanno posticipato le loro date al chiuso nei palazzetti, ma hanno mantenuto quelle all’aperto al Circo Massimo e all’Arena di Verona. Se si potrà suonare in quegli splendidi e grandi scenari, allora sarà possibile farlo nella cornice dell’autodromo a Imola”.

Quindi?

“A prendere la decisione finale saranno gli organizzatori di Live Nation, penso a marzo. Noi intanto stiamo lavorando per tenerci pronti. La prova generale sarà il Gran Premio di F1 del 24 aprile, quello si terrà certamente, io spero anche con una parte di pubblico sulle tribune. Quest’anno, abbiamo comunque tanti appuntamenti importanti, partiremo con Valentino Rossi al suo esordio sulle auto il 3 aprile e termineremo con le Finali Mondiali Ferrari il 30 ottobre. Sarà una grande stagione, certamente con Vasco, i Pearl Jam e Cesare Cremonini Imola diventerebbe l’ombelico del mondo per quest’anno. Io sono un’ottimista per natura, ci spero ancora”.

(Massimo Mongardi)