Imola. L’Amministrazione comunale compie un deciso passo in avanti verso la realizzazione della nuova scuola di Sesto Imolese. Il Comune, infatti, ha deciso di candidare la costruzione del nuovo edificio scolastico, per un quadro economico complessivo di 5 milioni di euro, ai finanziamenti del PNRR, destinati all’edilizia scolastica, come previsto dal Ministero dell’Istruzione (Decreto del MIUR n. 343/2021).

Per farlo, ha deciso di acquistare i terreni di proprietà privata, collocati tra il contesto scolastico e il lotto sportivo esistente, necessari per la costruzione della nuova scuola, visto che lo spazio attualmente disponibile non consente la realizzazione del nuovo plesso, che sorgerà in una posizione diversa, più vicina al campo sportivo, rispetto all’edificio attuale. Questa soluzione permetterà di costruire prima il nuovo edificio, poi di demolire quello dove sono attualmente collocate le classi, che non ha valore di rilevanza storico culturale, evitando così lo spostamento temporaneo degli alunni durante i lavori.

L’acquisto dei terreni da parte del Comune si rende necessario in quanto la candidatura ai fondi del PNRR prevede che l’area su cui deve essere realizzata la nuova costruzione in caso di delocalizzazione deve essere, a pena di esclusione, alla data di scadenza dell’avviso, di proprietà pubblica, nella piena disponibilità dell’ente locale, urbanisticamente consona all’edificazione, libera da vincoli.

I tre lotti di terreno che il Comune ha deciso di acquistare da privati hanno una superficie catastale complessiva di 2.417 mq, ed un costo totale di 157.105 euro, ai quali vanno aggiunti altri 42.895 euro per gli oneri di stipulazione degli atti notarili. L’investimento complessivo a carico del Comune è quindi di 200 mila euro.

Ecco un fotogramma di come sarà realizzata la nuova scuola di Sesto Imolese

Panieri: “L’obiettivo è ottenere 4,2 milioni di euro dal PNRR sui 5 necessari” – “Dopo avere presentato alle famiglie a Sesto Imolese, nel novembre scorso, il progetto della nuova scuola, ora con la decisione di acquistare i terreni privati e la candidatura ai fondi del PNRR proseguono gli impegni del Comune per programmare e vedere realizzato il nuovo plesso scolastico, con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2024”, commenta il sindaco Marco Panieri.

Nel frattempo, dopo l’assemblea con le famiglie del novembre scorso, all’edifico attuale sono stati apportati alcuni interventi di miglioria, sugli infissi e nei percorsi esterni di accesso. “Da tanto tempo si parla dell’acquisto dei terreni che insistono su quell’area, oggi è il momento di farlo per completare il plesso. Il tutto in tempi molto rapidi, per provare a cogliere con celerità le opportunità previste dal bando sui finanziamenti del PNRR destinati all’edilizia scolastica. L’obiettivo è di riuscire ad ottenere oltre 4,2 milioni di euro, sui 5 previsti di costo complessivo” aggiunge Panieri. La scansione della tempistica a cui si riferisce il sindaco è infatti molto stretta.

Dall’apertura del bando, il 3 dicembre scorso, alla predisposizione degli atti tecnici, alla procedura di acquisto, poi alla stipula dal notaio e alla presentazione della candidatura, che deve avvenire entro l’8 febbraio, i tempi sono brevi, considerando oltre a tutti i suddetti adempimenti tecnici anche lo svolgimento, nel frattempo, di una giunta straordinaria per l’atto di indirizzo all’acquisto, una commissione consigliare (convocata per l’1 febbraio) e il consiglio comunale chiamato, il 3 febbraio, all’esame finale degli atti.

“Ora dobbiamo proseguire nella fase della candidatura del bando, che è molto delicata e che vedrà impegnata la struttura tecnica anche per i prossimi mesi. In questa occasione voglio ringraziare gli assessori Castellari, Raffini e Zanelli ed i tecnici del Comune, in particolare i settori Patrimonio, Urbanistica, Ragioneria e Scuola ed i tecnici di Area Blu, che unitamente alla giunta ed al consiglio comunale con questi passaggi permetteranno di completare la candidatura in tempi record” conclude Panieri.

Perché un nuovo edificio – La volontà di dare corso al progetto di un nuovo plesso nasce per rimuovere la criticità della vulnerabilità simica del fabbricato attuale, che ospita le aule. Il progetto è il frutto di un percorso di partecipazione fra l’Amministrazione comunale e i rappresentanti della frazione di Sesto Imolese. “La via tecnicamente più opportuna, quanto a risultato e onerosità, è indubbiamente quella di costruire un nuovo edificio. L’unica parte del precedente edificio che verrà mantenuta è quella che oggi ospita la mensa, che è stata costruita nel 2010 e che sarà collegata al nuovo fabbricato. Solo successivamente, a plesso terminato, verranno trasferite le classi, garantendo così la continuità didattica all’interno dell’attuale plesso”, spiega Alessandro Contavalli, progettista Area Blu, che ha redatto il progetto.

Il nuovo edificio avrà una pianta a ‘C’ – Il nuovo edificio sorgerà nell’area interna al comparto destinato dagli attuali strumenti di pianificazione ad istruzione dell’obbligo e dell’infanzia, sull’altro lato rispetto alla sala mensa, cioè verso il campo sportivo. Come detto, verrà prima costruito il nuovo edificio, poi demolito l’edificio attuale, mantenendo solo lo spazio che oggi ospita la sala mensa, consentendo agli studenti di rimanere nella scuola attuale durante i lavori e non dover essere trasferiti in altre sedi. Ad operazione ultimata, il nuovo plesso, che si estenderà su una superficie complessiva di circa 1.800 mq, equamente distribuita sui due piani, con la primaria al piano terra e la secondaria di primo grado al primo piano, avrà una pianta a forma di ‘C’. Pertanto, l’ingresso pubblico al plesso si sposta da via San Vitale, dove è oggi, alla strada chiusa di accesso all’area sportiva in corrispondenza della palestra. L’attuale dotazione di parcheggi sarà raddoppiata. L’ingresso alla nuova scuola si trova all’interno della ‘C’, uno spazio che è una sorta di piazza che si estende verso la strada e si raggiunge costeggiando la sagoma della mensa, da un percorso pedonale interno all’area scolastica.

 Un edificio a consumo energetico quasi zero – A differenza dell’attuale fabbricato, che è classificato “energivoro”, cioè che consuma grandi quantità di energia, il nuovo edificio sarà nZEB (nearly Zero Energy Building) cioè un edificio ad Energia Quasi Zero, ovvero ad elevate prestazioni energetiche che richiedono per il loro funzionamento un consumo energetico estremamente basso, quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili.

Tutto questo in conformità con la nuova normativa che prevede dall’inizio del 2021 che tutti gli edifici pubblici siano nZEB.