Il cambiamento del clima ha fatto sì che nel comprensorio imolese siano stati progettati due nuovi distretti irrigui per la distribuzione in pressione dell’acqua del CER (Canale Emiliano Romagnolo), da realizzarsi nell’area compresa tra il Sillaro e il Santerno (Comuni di Imola, Mordano e Massa Lombarda). Il costo di progetto delle opere candidate all’assegnazione dei finanziamenti del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – è di oltre 14 milioni di euro.

Il progetto prevede l’installazione di gruppi di pompaggio e la posa di condotte di distribuzione interrate in pressione, che vanno ad ampliare il reticolo esistente, a suo tempo realizzato su una superficie di circa 2.500 ettari a beneficio di 430 aziende agricole.

Il distretto denominato Selice Ovest, per la sua collocazione rispetto all’omonima strada, ha un’estensione di 1.430 ettari dove operano 161 aziende agricole. L’areale interessato è interamente ricadente in Comune di Imola, a monte del CER.

Il distretto denominato Selice Nord, riferendosi alla collocazione rispetto al Canale Emiliano Romagnolo è, invece, ricadente nei Comuni di Mordano e Massa Lombarda, immediatamente a valle del CER. Esso è costituito da un areale di 660 ettari dove operano 80 aziende agricole.

L’obiettivo che si è posto il Consorzio di bonifica è di garantire nelle decadi di maggior utilizzo un adacquamento di almeno 300 metri cubi per ettaro, equivalenti a 30 mm di pioggia. La distribuzione alle aziende avverrà, secondo uno schema consolidato da anni, tramite idranti muniti di contatore, che saranno installati in ragione di uno ogni dieci ettari circa. A servizio del distretto Selice Ovest verrà realizzata una nuova centrale di pompaggio, denominata Viola perché adiacente all’omonimo scolo consorziale, in cui saranno installate 3 elettropompe centrifughe ad asse verticale – di cui una funge da scorta – per una portata complessiva di 300 litri al secondo e prevalenza di 80 metri. La nuova centrale è stata progettata con l’accortezza di minimizzarne l’impatto visivo.

Sottolineano dal Consorzio di bonifica: “È prevista anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico galleggiante sul CER, costituito di 3 ‘isole’ per un totale di 468 pannelli, che consentirà di massimizzare l’autoconsumo di energia, fino quasi ad azzerarne i costi in fase di esercizio delle pompe”.

Il distretto Selice Nord sarà servito da due elettropompe centrifughe ad asse verticale da installare nell’esistente centrale Mordano-Bubano, per una portata complessiva di 150 litri al secondo e prevalenza di 80 metri. Le pompe di entrambe le centrali saranno abbinate a inverter per renderne il funzionamento elastico in relazione al variare del volume di prelievo.