Imola. Nella serata di giovedì 24 febbraio si è tenuto l’incontro previsto tra l’Amministrazione comunale e i cittadini per valutare l’opportunità di costruire un’isola ecologica a ridosso dell’’ex centrale termica di via Montericco. Erano presenti il sindaco Marco Panieri e l’assessora all’Ambiente Elisa Spada, in sala oltre trecento persone.

L’illustrazione del progetto è risultata decisamente esaustiva sotto ogni punto di vista: immagini proiettate su grandi schermi, descrizioni, precisazioni e quant’altro: non sarebbe potuto essere diversamente considerando la decisamente positiva traccia da seguire ben rappresentata nell’isola ecologica di via Brenta.

Risulta tuttavia decisamente chiaro che il pubblico presente sotto la tensostruttura del centro sociale Tozzona è in gran parte contro tale progetto: nelle parole degli intervenuti si arriva fino a minacciare possibili denunce a carico dei responsabili del progetto, anche se non è del tutto chiaro la motivazione corretta, ma la contrarietà alla realizzazione è esplicitamente dovuta alla scelta dell’ubicazione del progetto.

Un progetto che prende forma nel 2015 durante l’amministrazione Manca, che non si è potuta realizzare in seguito alla sconfitta del centro sinistra alle successive elezioni amministrative. La struttura è localizzazione all’interno di una vasta area verde (anche se viene precisato che il terreno di destinazione non è “parco” ma prato verde di proprietà di Hera) oggi percorsa da sentieri e piste pedo/ciclabili molto frequentate e godute dagli imolesi, esattamente di fronte all’entrata di un supermercato, a poche decine di metri dall’ospedale civile e fiancheggiato da vie cittadine soggette a traffico intenso (particolarmente negli orari di punta). Da qui l’avversione al progetto, sia per la logistica, sia perchè pericolosa per la salute del luogo (cattivi odori, dispersioni, ecc). D’altra parte oltre 2.000 firme di adesioni alla petizione contro il progetto, raccolte in una sola settimana, risultano essere un chiaro segno della volontà dell’utenza e dei vicini residenti.

Grandi scrosci di applausi seguono gli interventi dei contrari e una dozzina di mani cercano il contrasto (senza riuscirvi) a sostegno degli interventi del sindaco Panieri e dell’assessora Spada: una cerchia ristrettissima di fedelissimi che appare la ripetizione di un vecchio sistema di affermazione che, forse, sarebbe opportuno abbandonare.

L’incontro fa parte di un sistema di sondaggio della pubblica opinione, di un confronto di idee e soluzioni di problematiche delle quali, la corretta raccolta di rifiuti, fa parte senza dubbio alcuno. Il parere dei cittadini non può non essere apparso estremamente chiaro e deciso: ora la scelta spetta all’Amministrazione comunale, purtroppo ristretta nei tempi relativi ai finanziamenti del Pnrr che, forse in modo improvvido, si è avvalsa di un progetto errato in partenza, un progetto frutto di studi di un’Amministrazione che è stata pesantemente punita dall’elettorato stanco di scelte errate e forzate. Si riuscirà ad imparare dagli errori altrui?

(Mauro Magnani)