Bologna. Confartigianato Emilia-Romagna annuncia l’avvio del progetto “Tirocinio solidale” finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà, con particolare attenzione a chi giunge nel nostro Paese da territori dilaniati da conflitti o sanguinose repressioni. Il progetto è stato presentato giovedì 24 febbraio in occasione dell’incontro “Istruzioni per leggere questo tempo: dall’indifferenza alla fraternità”, organizzato dalla stessa Associazione, e che ha visto il cardinale Matteo Maria Zuppi dialogare con Monica Maggioni, direttrice del Tg1, e con il professore Alberto Melloni, ordinario di Storia del Cristianesimo all’università di Modena e Reggio Emilia. L’incontro si è svolto al Royal Hotel Carlton, alla presenza di una delegazione di tutte le organizzazioni di Confartigianato nella regione e di numerosi esponenti delle istituzioni.

Doverosa la prima parte dell’intervento del cardinale Zuppi dedicata alla notizia del giorno, l’invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe: “Stiamo guardando a ciò che sta succedendo con un misto di incredulità ed enorme preoccupazione. E’ facile pensare alla guerra come una pandemia, e come è successo per il Covid all’inizio sembrava facilmente componibile. In Ucraina la guerra non è mai terminata. Il concetto di guerra a bassa intensità è una delle tante illusioni che ci serve per non sentirci coinvolti. Invece bisogna fare di tutto, e in fretta, per arrestarla prima che diventi un’avventura senza ritorno. Dobbiamo chiedere all’Europa di prendere iniziative importanti e tutti noi dobbiamo farci coinvolgere anche con maggiore visibilità, non possiamo essere spettatori, ma protagonisti”.

“Stiamo vivendo tempi bui, avvertiamo problemi che ci sembrano troppo grandi per noi. Allora giornate come queste ci aiutano. Ci aiutano a guardarci dentro, partendo dalle nostre origini, per poi essere in grado affrontare al meglio i problemi dell’oggi – ha affermato Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna -. E il progetto che oggi presentiamo va in questa direzione. Probabilmente è la prima volta che un’organizzazione di rappresentanza della piccola e media impresa mette in campo una simile iniziativa. Un progetto che trae forza da quei valori sociali che da sempre la Confartigianato esprime. Un esempio dello spirito di servizio e di impegno per lo sviluppo e la coesione sociale che distinguono la nostra Associazione”.

“La Chiesa ha una sola preoccupazione, quella della persona – ha sottolineato il cardinale Zuppi -. Il lavoro è fondamentale, senza di esso c’è l’umiliazione della persona, il lavoro può dare piena dignità. Questa iniziativa di Confartigianato è importante, trasmette fiducia, guarda al futuro creando possibilità. Ma devono essere possibilità che combattono il precariato, per guardare al futuro c’è bisogno di stabilità. Nell’artigianato c’è sempre la scommessa sulle capacità delle persone, ben vengano questi venti inserimenti e io spero ce ne possano essere di più. Continuiamo in questa sinergia tra chi accoglie, come le Caritas, tanta sofferenza e chi può vincere le cause della sofferenza dando in prospettiva”.

“Le aziende artigiane sono una scuola di lavoro e di vita. Sono luogo di incontro e di integrazione, di spirito di squadra, di solidarietà, di rapporti umani veri, sinceri – ha affermato Servadei -. Da sempre le botteghe, i laboratori, le officine, le imprese artigiane sono aperte al nuovo: punti di incontro fra tradizione e innovazione, fra idee e punti di vista differenti. La creatività e il saper fare che si uniscono creando valore. Quel ‘Valore Artigiano’ costituito sì di eccellenza nel prodotto e nel servizio, ma anche di saperi pronti a essere tramandati e interpretati in modo sempre nuovo, nel cammino verso il futuro”.

Il cardinale Zuppi tra Amilcare Renzi e Davide Servadei

“La pandemia ci può insegnare molte cose, ma dipende da noi. Il Pnrr può essere una grande possibilità, anche per abbandonare alcune distorsioni, ma richiede responsabilità. Se vince l’opportunismo sarà una grande abbuffata e perdere quest’opportunità vuol dire condizionare la vita di chi verrà dopo di noi. E’ importante la scelta di Confartigianato di compromettersi, di dare un lavoro a 20 persone, una scelta contro il precariato. Nell’artigianato in sé c’è sempre stata la capacità di giocarsela direttamente, di fare emergere le capacità di ciascuno. Ecco voi state dando questa possibilità a 20 persone e mi auguro che sia un qualcosa che duri nel tempo, non un bonus, ma un vero sostegno per costruire il futuro”, ha detto il cardinale Zuppi.

“L’auspicio è che questo progetto possa essere un esempio e possa dare l’avvio a un volano di altre opportunità. Le nostre imprese possono essere luoghi di riscatto sociale, perché solo attraverso il mondo del lavoro assicuriamo dignità alle donne e agli uomini che sono arrivati da terre lontane, che hanno lasciato situazioni drammatiche. Queste persone non meritano di restare spaesate e prive di speranza ai margini delle nostre comunità alla mercé di organizzazioni illegali”, ha concluso il segretario di Confartigianato Emilia-Romagna, Amilcare Renzi.

Il progetto “Tirocinio solidale”

Si intende promuovere un approccio funzionale e positivo al fenomeno dell’immigrazione visto come opportunità dal punto di vista della crescita socio-economica, nonché favorire il passaggio generazionale nelle imprese, con la formazione di forze giovani e volenterose di apprendere una “professionalità a Valore Artigiano”.

Grazie alla collaborazione con consolidate realtà del Terzo Settore, quali ad esempio la Caritas, entro il 2022 saranno avviati due inserimenti lavorativi, con regolare contratto, per ciascuna delle dieci associazioni provinciali della Confartigianato Emilia-Romagna, all’interno di aziende dei seguenti settori: servizi alla persona, servizi alle imprese, manifatturiero, alimentare, turistico o all’interno delle stesse sedi di Confartigianato.

Le imprese assicureranno ai tirocinanti una formazione adeguata e favoriranno l’inserimento nella loro comunità aziendale. Durante il tirocinio saranno svolte valutazioni di percorso e Confartigianato potrà favorire interventi formativi di supporto (corsi di lingua italiana per persone di origine straniera, mediazione culturale, ecc.). Il Sistema Confartigianato provvederà a tutte le pratiche necessarie all’avvio e alla prosecuzione del progetto.