Imola. E’ cominciata nella scuola secondaria di primo grado “Valsalva”, la consegna delle 2.300 borracce, in alluminio certificato, agli alunni e al personale delle scuole secondarie di primo grado pubbliche presenti in città. La consegna rientra nell’ambito del progetto “RiusiAMO – Io faccio la differenza” che il Comune di Imola ha messo a punto per promuovere la cultura del riuso e del contrasto all’utilizzo delle plastiche monouso nelle scuole. A consegnare le borracce sono stati il vicesindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari e l’assessora all’Ambiente, Elisa Spada, che sono stati accolti dai e dalle rappresentanti di tutte le classi accompagnati dalla dirigente dell’IC. 4, Laura Santoriello e dalle insegnanti che per l’occasione hanno preparato letture, attività artistiche e scritto e interpretato una canzone sul tema.

Gli assessori Fabrizio Castellari ed Elisa Spada consegnano le borracce agli alunni delle “Valsalva”

Il progetto RiusiAMO – Io faccio la differenza” messo a punto dal Comune – si chiama RiusiAMO – e promuove la cultura del riuso e del contrasto all’utilizzo delle plastiche monouso nelle scuole. Il progetto, elaborato dall’Ufficio Ambiente, vincitore del Bando promosso da Atersir nel 2021, coinvolge le scuole secondarie di primo grado di 6 Istituti Comprensivi aventi sede nel territorio del Comune di Imola, per un totale di 2.300 persone tra alunni e personale (docenti e collaboratori): a ciascuna di loro sarà consegnata una borraccia in alluminio certificato.

Il progetto, di respiro triennale (2022-2025), in linea con gli obiettivi del Bando, orientato a promuovere azioni per ridurre in modo duraturo la prevenzione dei rifiuti con particolare attenzione al mondo scolastico, mette al centro i temi del riuso, del contrasto alla plastica monouso, e dell’acqua, affiancando e rafforzando il progetto “Acqua nelle scuole” di Con.Ami che ha previsto la dotazione di erogatori di acqua con contalitri analogico in tutte le scuole medie dei Comuni che fanno parte di Con.Ami.

In questo senso il progetto, che aderisce alla strategia regionale Plastic-FreER, consiste nella consegna di 2300 borracce in alluminio certificato agli alunni e al personale (docenti e collaboratori) delle scuole secondarie di primo grado pubbliche poste nel territorio di Imola, nell’ottica che l’utilizzo della borraccia possa portare anche comportamenti virtuosi anche al di fuori della dimensione scolastica, a partire dalla famiglia fino alle attività nel tempo libero.

Le scuole coinvolte nell’iniziativa sono l’Istituto Comprensivo n. 1 Scuola Pasolini Dall’Onda; Istituto Comprensivo n. 2 Scuola Innocenzo; Istituto Comprensivo n. 4 Scuola A.M. Valsalva; Istituto Comprensivo n. 5 Scuola Sante Zennaro; Istituto Comprensivo n. 6 Scuola Andrea Costa; Istituto Comprensivo n. 7 Scuola Luigi Orsini.

Le 3 dimensioni del progetto – Il progetto RiusiAMO – Io faccio la differenza non si ferma però alla consegna delle borracce ma lavora su altre tre dimensioni: la comunicazione, l’incentivazione nel tempo e la quantificazione dell’impatto del progetto.

Il veicolo della comunicazione è la borraccia stessa che riporta da un lato il logo studiato appositamente RiusiAMO – Io faccio la differenza che veicola il valore del riuso e dell’importanza dell’azione di ognuno per ridurre i rifiuti, dall’altro un Qrcode che rimanda a una pagina dedicata nel sito del Comune di Imola con informazioni legate ai benefici ambientali del progetto. Il logo accompagnerà tutta la campagna comunicativa.

L’incentivazione nel tempo è mirata a stimolare le istituzioni scolastiche coinvolte a sostenere il progetto che prevede a giugno 2022 due premi in buoni spesa da 300 euro ciascuno per l’acquisto di attrezzature tecnologiche, alle due scuole secondarie di primo grado che da un lato avranno consumato il maggior numero di litri di acqua dagli erogatori in proporzione al numero di studenti e di personale coinvolto; dall’altro avranno prodotto il miglior video spot sul tema della riduzione della plastica monouso incentivando l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto. La graduatoria sarà stilata da una specifica Commissione nominata dal Comune di Imola.

Infine, la quantificazione degli impatti del progetto, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030, è possibile grazie ai contalitri presenti negli erogatori dell’acqua, che permetteranno di monitorare i consumi che in via previsionale sono stati stimati.

In Italia i calendari scolastici stabiliscono la presenza a scuola per 200 giorni all’anno. Considerando che il peso medio di una bottiglietta vuota da 0,5 litri è pari a 0,02 kg, l’utilizzo delle borracce a scuola può apportare, nel caso del progetto che coinvolge le suddette scuole imolesi, la riduzione di 9.200 kg di rifiuti di imballaggi plastici durante l’anno scolastico.

Tenendo conto del fatto che le azioni virtuose possono essere estese all’intera giornata e all’intero anno solare, il beneficio può arrivare ad essere di 9.200 kg in un anno (n. persone coinvolte dal progetto x numero giorni all’anno x peso bottiglie x 2 bottiglie al   giorno x coefficiente di riduzione= 2.300 x 365 x 0,02 x 2 x 0,8=26.864 kg di rifiuti di imballaggi plastici evitati durante l’anno).

E’ prevista una relazione tecnica triennale di monitoraggio del progetto che permetterà di valutare l’efficacia del progetto e che terrà conto sia dei litri prelevati annualmente dagli erogatori collocati nelle scuole di interesse sia di informazioni qualitative raccolte annualmente mediante questionario ai dirigenti scolastici delle scuole di interesse relativamente a attività specifiche svolte nelle classi.

Obiettivi del progetto – Il progetto si prefigge il raggiungimento di diversi obiettivi.

  1. La crescita culturale collettiva all’interno della scuola dovuta alla conoscenza specifica dell’importanza dei gesti quotidiani che ogni singolo individuo può compiere. Decidere di utilizzare la borraccia a scuola ha una valenza sociale ed ambientale che col tempo può innescare comportamenti virtuosi all’interno dei diversi nuclei
  2. La diminuzione della produzione di rifiuti di imballaggi plastici monouso dovuto all’utilizzo della borraccia piuttosto che l’acquisto di bottigliette di acqua minerale. Il collegamento apribile col QR code metterà in luce i vantaggi ambientali di tale comportamento al fine di
  3. La campagna di comunicazione senza la distribuzione di materiale cartaceo ma con l’utilizzo del QR code ha lo scopo di creare empatia con i ragazzi, sempre più abituati ad utilizzare le tecnologie informatiche e di avere la possibilità di mantenere aggiornate le informazioni messe a disposizione e anche le risultanze del progetto (es numero di litri di acqua potabile erogati nel tempo).
  4. L’avvio di un percorso virtuoso formativo/informativo condiviso tra ragazzi e personale scolastico nell’ottica della diffusione di buone pratiche amiche dell’ambiente anche al di fuori della scuola con il coinvolgimento delle

Le dichiarazioni di Fabrizio Castellari ed Elisa Spada – “I ragazzi sono molto attenti e sensibili ai temi ambientali. Sono informati e aggiornati e preparati, perfettamente consapevoli della responsabilità di valorizzare e difendere le risorse del pianeta. Richiamano tutti noi, tutta la società, a questa enorme responsabilità non rinviabile. Perciò è giusto e doveroso che la scuola sia il primo presidio di una sfida che è culturale prima ancora che ambientale e che ha tra i suoi ingredienti il contrasto agli sprechi, il consumo consapevole, la sostenibilità, il riuso e la valorizzazione delle risorse naturali. Ringrazio gli studenti, i dirigenti scolastici, gli insegnati e tutti gli istituti comprensivi imolesi che hanno accolto questo progetto verso il plastic free, con grande passione ed entusiasmo”, sottolinea il vicesindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.

Da parte sua, Elisa Spada, assessora Ambiente e Mobilità sostenibile, spiega: “Il progetto tiene insieme due obiettivi fondamentali dell’agenda 2030, l’obiettivo 4, Istruzione di qualità e l’obiettivo 12, consumo e produzione responsabili e mira a promuovere un’azione fondamentale che è quella della riduzione dei rifiuti. Assieme all’ufficio Ambiente, che ringrazio per l’impegno e la passione, abbiamo scelto di rendere la borraccia il veicolo di questi valori, così da amplificarne gli effetti. Sempre in quest’ottica abbiamo previsto il premio per la scuola che produrrà il miglior video spot sul tema della riduzione della plastica monouso incentivando l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto. In questo senso, ho apprezzato moltissimo la bellissima canzone scritta e presentata dagli studenti dell’Istituto Valsalva al momento della consegna delle borracce e ringrazio gli studenti, il corpo docenti e la dirigente per la sensibilità dimostrata al tema che è emersa in tutte le attività che l’anno accompagnata”.