Ho cinque certezze e moltissimi dubbi.
Sono certo che la guerra in Ucraina non serve ai popoli. Una seconda certezza è che bisogna non solo pregare o piangere ma organizzare subito aiuti concreti per le vittime e i profughi. Un terzo punto fermo: il movimento pacifista (in tutte le sue articolazioni internazionali) ha tutte le ragioni per chiedere a Putin di ritirarsi ma deve portare avanti una sua “piattaforma”. Quarta certezza: è bene che finalmente si riempiano le piazze (**) e si discuta insieme; i social non bastano e per molti versi incoraggiano il disimpegno. Infine sono convinto che l’Ucraina sia una tremenda miccia accesa – ma anche un pretesto – per una più grande guerra… ma qui le responsabilità non sono tutte di Putin.

Manifestazione a Imola per la pace in Ucraina

E ora i miei molti dubbi (cerco di essere sintetico).

1) Perchè il sistema mediatico-politico internazionale si spaventa e si commuove così tanto per le vittime ucraine e per l’aggressione russa ma da anni resta in silenzio sul massacro continuato dei curdi (in Turchia e in Siria) e sul militarismo-fascismo di Erdogan? Non è la prima volta: per fare un solo altro esempio alla fine del secolo scorso milioni (purtroppo non esagero) di persone morirono in Congo: pochi “se ne accorsero” e ancor meno si mossero.

2) Giustissimo condannare l’invasione russa. Ma cosa rende invece legittimi – anzi umanitari – gli attacchi degli Usa contro Jugoslavia, Irak o Afghanistan?

3) Siamo sicuri che la strada giusta per opporsi alla Russia e per difendere l’Ucraina sia stata (e sia) rafforzare e allargare la Nato?

4) Quando diciamo che «tutti» vogliono la pace non ci dimentichiamo qualcuno? I produttori e mercanti d’armi (proprietari di molti giornali e tv) soffiano sulla guerra intorno all’Ucraina… come su tutte le altre.

5) Putin ha detto più volte che in Ucraina bisogna liberarsi dei «drogati nazisti». Non capisco se «drogati» è un insulto o cosa ma sui «nazisti» non ha torto. Da anni l’Ucraina è piena di gruppi neonazisti (con mercenari di molti Paesi inclusi reduci del sedicente Stato Islamico) ben armati, finanziati e coccolati dall’Occidente; chi lo dimentica è un bugiardo o vive nelle nuvole.

6) Putin difende gli indipendentisti russofili. Ha certamente torto a farlo uccidendo con missili e carriarmati ma sul piano storico-politico non ha qualche ragione? Ci sono stati inviti in passato all’Ucraina affinchè concedesse alle regioni dove le “minoranze russe” sono maggioranza uno statuto di autonomia (si è parlato anche del vecchio modello «Alto Adige- Sud Tirolo») ma se invece il governo “centrale” nulla concede e vuole risolvere tutto con una sanguinosa guerra strisciante … anche questo è colpa della Russia?

7) Invece di chiedersi un po’ stupidamente “dove sono i pacifisti?” forse bisognerebbe domandarsi “dove stanno i guerrafondai?”. Altra domanda decisiva quanto scomoda: perchè in Italia (come purtroppo in quasi tutti i Paesi) le spese militari continuano ad aumentare, sottraendo sempre più soldi a ospedali, scuole, lavoro vivo, pensioni e alla lotta contro la povertà? In questo blog abbiamo scritto fino all’ossessione di questo nuovo militarismo. Per citare una sola analisi – del 2019 – rimando a: Contribuire alla ripresa del Movimento contro la Guerra significa … (significa individuare sia le cause generali sia i soggetti che gestiscono i processi di militarizzazione delle menti e dei territori). Dunque occorre guardare indietro per capire come siamo arrivati a questa catastrofe e tentaare di prendere le contromisure sia sull’immediato che sul periodo medio-lungo..

(**) Parlo di “piazze” e di urgenza del dialogo perchè questo scritto riprende – e ovviamente amplia – alcune questioni che ho sollevato stamattina al sit in che si è tenuto a Imola. Ho chiesto il microfono e gli organizzatori mi hanno risposto che non erano previsti interventi dopo la lettura del loro breve comunicato: la mia protesta e soprattutto quella di molte fra le persone presenti ha “convinto” a effettuare una marcia indietro. Chiedo allora: a cosa serve trovarsi per decidere cosa fare contro la guerra se non possiamo discutere? Quale altra occasione aspettiamo?

Quattro link interessanti

https://www.lafionda.org/2022/02/25/pino-arlacchi-e-la-nato-che-sta-alla-base-della-crisi-ucraina-e-della-sua-soluzione.htm

https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/22376-marco-cattaneo-non-tutti-detestano-putin-e-il-motivo-c-e.html

https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/22370-alberto-negri-con-le-sanzioni-sul-gasdotto-russo-gli-usa-strangoleranno-l-europa.html

https://altreconomia.it/la-inaccettabilita-di-questa-ultima-guerra-in-cerca-di-un-nome/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=262