Bologna. La logistica è un settore ad alta intensità di lavoro, 20 mila dipendenti a Bologna. Soffre della presenza di un sottobosco di appalti e sub-appalti, caratterizzati da una continua nascita e chiusura di aziende, senza una struttura economica sostenibile e quindi sospette. Terreno fertile per appaltatori che si misurano con la concorrenza attraverso la mancata applicazione delle norme e dei contratti e con utilizzo di lavoratori spesso non professionalizzati.

Proprio in questo sottobosco di sfruttamento, si sono viste nascere, accanto al sindacato Confederale, maggiormente rappresentativo oltreché firmatario dei Contratti Nazionali, forme di sindacalismo distruttivo, incapace di far applicare  le condizioni di sicurezza previste, come dimostrato dai gravi incidenti sul lavoro accaduti in questo territorio. Paradossalmente questi comportamenti estremi non hanno ridotto lo sfruttamento, ma allontanato dal territorio aziende sane e di qualità.

La logistica è oggi in una fase di sviluppo e di cambiamento tecnologico.

Per valorizzare questo sviluppo verso il lavoro sicuro, stabile, professionalizzato e ben retribuito, occorre creare un ambiente sociale ed economico che allontani da Bologna le aziende peggiori degli appalti e subappalti, insieme ai fenomeni che le accompagnano e  governare questi cambiamenti. E’ una occasione da non perdere.

La Carta Metropolitana per la Logistica Etica è un ulteriore strumento che ci siamo dati per governare questa complessità. Mettendo insieme chi per questo cambiamento vuole lavorare e per chi vorrà in futuro aderire.

E’ un tavolo di concertazione e di elaborazione delle iniziative a questo deputate.

Vuole partire da una mappatura dettagliata delle aziende della logistica del territorio, ad oggi inesistente e da una analisi dell’innovazione, la digitalizzazione e sostenibilità ambientale dei poli logistici,  per stimolarne l’implementazione.

Deve accompagnare alla crescita della qualità del lavoro, anche attraverso la formazione professionale e sulle norme di sicurezza, che sia preventiva all’ingresso al lavoro e e continua.

Prevede controlli continui ed approfonditi degli organi deputati per il pieno rispetto delle norme di legge e dei Contratti Nazionali firmati dalla associazioni Sindacali Nazionali Maggiormente rappresentative.

Interviene con gli enti locali affinché  i poli della logistica debbano essere pienamente integrati nei territori dove sono inseriti e dove si inseriranno, rispetto ai problemi di mobilità, abitazione e servizi sociali ed ambientali.

Noi leggiamo la Carta della Logistica Etica anche come un patto tra le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Associazioni Datoriali per agire nel senso della crescita del settore rispettosa della qualità del lavoro.

Concludendo, questo documento raccoglie gli obiettivi di un percorso, che qui inizia e ci vedrà impegnati per il raggiungimento di una occupazione stabile, sicura e di qualità.

(Roberto Enrico Guarinoni, segreteria della Camera del Lavoro di Bologna)