Era il 1° marzo di dieci anni fa quando in un baleno si diffuse la notizia della morte di Lucio Dalla. Uno degli esponenti più amati e più significativi della musica italiana. Eclettico e a suo modo geniale. Per due giorni ininterrottamente Piazza Maggiore a Bologna fu invasa dalle sue canzoni. Un’eredità indelebile che rimarrà nella vita di moltissimi italiani e italiane e che segnerà per sempre la cultura musicale del nostro Paese.

1971, Lucio Dalla in casa con la mamma Jole

Un anno dopo, in occasione di Arte Fiera, fu inaugurata l’installazione dell’artista artista veneto Mario Martinelli. Sta lì, sospesa a fianco del balcone che si affaccia su Piazza dei Celestini della casa di via D’Azeglio. Oggi, dopo le luminarie natalizie con le parole delle sue canzoni che da qualche anno attraversano la strada, potremmo attribuire a quell’opera la visibilità di un’ombra che non ci lascia. Lucio suona il sax in compagnia dei gabbiani evocativi del suo amore per il mare e le Tremiti immortalato dagli obiettivi fotografici dei turisti. Per i bolognesi una presenza che si aspettano di ritrovare ogni volta che passano di lì. Materica e impalpabile, risuona come eco di un personaggio, bizzarro, estroso, fuori dagli schemi.

Oggi il Comune di Bologna col patrocinio della Regione Emilia Romagna aggiunge un altro pezzo di storia. Gli rende omaggio con la mostra “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa”. A cura di Alessandro Nicosia (curatore anche di mostre su Federico Fellini, Sordi, Alberto Sordi, Luciano Pavarotti e Oriana Fallaci) e della Fondazione Lucio Dalla, aprirà al Museo Archeologico di Bologna il 4 marzo.

Una data fin troppo simbolica per un musicista nato il 4 marzo e che deve alla canzone omonima uno dei suoi primi grandi successi di pubblico che, in quella data, di dieci anni fa l’ha salutato per l’ultima volta. Ideata e organizzata  da C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare) la mostra è il risultato di una lunga ricerca di materiali in gran parte inediti e sarà aperta fino al 17 luglio.

Lucio Dalla

Fotografie, filmati, abiti di scena e altro raccontano la sua storia, l’arte (di cui era attento estimatore e collezionista) e le sue passioni. Dieci le sezioni in cui è organizzato il percorso espositivo che parte dai tempi dell’infanzia: “Famiglia-infanzia, amicizie-Inizi musicali”, “Dalla ci racconta”, “Il clarinetto”, “Il Museo Dalla”, “Dalla e la sua musica”, “Dalla e il cinema”, “Dalla e il teatro”, “Dalla e la televisione”, “L’universo Dalla”, “Dalla e Roversi”, “Dalla e la sua Bologna”.

La sezione “L’Universo Dalla” presenta le sue foto con personaggi della cultura, cantanti, collaboratori e una enciclopedia con oltre 250 nomi di persone di ogni genere sociale.

La mostra è corredata da un catalogo, edito da Skira, che comprende alcune straordinarie testimonianze e sarà dal 22 settembre a Roma e poi nel 2023, anno dell’ ottantesimo compleanno di Dalla, a Napoli e Milano.

“Quello tra Lucio Dalla e Bologna è un legame indissolubile e straordinario – sostiene il Sindaco di Bologna Matteo Lepore – che traspare dalle sue canzoni e nel ricordo personale che molti bolognesi conservano di lui. A 10 anni dalla sua scomparsa, Bologna Città creativa della musica Unesco vuole celebrare la sua musica, le sue canzoni, il suo genio, attraverso una grande mostra. (…) sarà possibile rivivere emozioni e ricordi e scoprire aspetti inediti di Lucio, che tanto ha amato Bologna e che da Bologna è fortemente ricambiato. Ne sono prova, a distanza di dieci anni, le continue dimostrazioni di affetto e di riconoscimento della città e dall’Italia tutta, per un autore che ha rappresentato una delle più alte espressioni popolari della nostra cultura”.

Dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna: “Dedicare una mostra a Lucio Dalla è qualcosa di più che un semplice tributo. Abbiamo tutti una canzone di Lucio nel cuore. I suoi brani, la sua poetica, hanno accompagnato come una colonna sonora la nostra vita e quella di generazioni di italiani. È una prerogativa solo dei grandi artisti, quella di riuscire a essere così empatici, capaci di interpretare con le parole e la melodia di una canzone anche il nostro vissuto e i nostri stati d’animo. Per questo ho trovato subito veramente interessante l’idea di una mostra evento dedicata a questo nostro grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa e a ottanta dalla nascita (…)

Lucio Dalla con Carlo Azeglio Ciampi

Sottolinea Andrea Faccani, Presidente Fondazione Lucio Dalla: “Lo scopo per cui abbiamo dato vita alla Fondazione Lucio Dalla, nel 2014, è quello di mantenere viva la memoria di Lucio e di raccontarne la storia. Ciò diviene ancora più importante e significativo nel biennio in cui ricorre il decennale della sua scomparsa e l’ottantesimo anniversario dalla nascita. Vorremmo che in questi due anni il ricordo di Lucio fosse corale, partecipato e diffuso. Che la memoria di questo grande artista e di questo incredibile uomo attraversasse come un brivido di emozione tutto il nostro Paese, per poi andare oltre, lontano e portare il ricordo di Lucio in giro per il mondo come quando io lo accompagnavo ai concerti. Sono tante le iniziative che Fondazione Lucio Dalla realizzerà e promuoverà, tanti coloro che saranno al fianco della Fondazione nel nome di Lucio e che ringraziamo per le idee, per l’omaggio, per l’entusiasmo con cui stiamo condividendo e condivideremo il ricordo di Lucio, da Bologna fino a Sorrento. (…) La grande Mostra “LUCIO DALLA. Anche se il tempo passa” è un racconto emozionato ed emozionante  dell’uomo  e  dell’artista  che  da  Bologna  partirà  e  attraverserà  l’Italia offrendo l’opportunità di un incontro davvero speciale con Lucio”.

La mostra è sostenuta da RAI, Cinecittà Luce, Special Partner Lavoropiù, si ringraziano Gruppo Hera, Banca di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna, con la collaborazione di Universal Music Publishing Group,  Bologna  Welcome, SIAE  Società Italiana degli Autori ed Editori, Skira Editore, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Ticketone. Sponsor tecnico BIG Broker Insurance Group – CiaccioArte.

(v.g.)