Imola. Nel consiglio comunale del 3 marzo, il sindaco Marco Panieri ha informato l’aula su come si sta muovendo l’Amministrazione comunale per dare aiuto ai profughi che stanno giungendo dall’Ucraina, assalita dall’esercito russo.

“La nostra terra è una comunità solidale da sempre, già ci sono 461 persone ucraine nel nostro Comune, a loro va un pensiero di vicinanza da parte della nostra aula e dai cittadini – ha detto Panieri -. Condanno la guerra in ogni sua forma. Tanti stanno organizzandosi per donazioni di beni e di denaro che sono preziose, vorrei solo ricordare che ora è impossibile mandare materiale visto che le frontiere sono chiuse. Stiamo eseguendo un monitoraggio degli spazi disponibili per accogliere i profughi prima attraverso il Cas e in seconda battuta con l’assessora al Welfare Daniela Spadoni per capire come è possibile ospitare persone ucraine nelle case imolesi, comunicando sempre ciò alla  questura, e non solo. La prima disponibilità del nostro Comune è di 50 posti previa verifiche per utilizzarli. Dovremo pure vagliare la questione Covid perché solo un terzo circa degli ucraini sono vaccinati con lo Sputnik. Insieme alle scuole, dove ci sono bambini ucraini e russi, siamo pronti ad attivare servizi psicologici dedicati per ascoltare chi ne sente il bisogno nelle classi con manifestazioni di supporto e di conforto”.

Il sindaco Marco Panieri

Riccardo Sangiorgi, della Lega, prima è andato completamente fuori tema parlando dell’importanza di tenere il consiglio comunale in presenza (per di più quando nel circondario il livello dei contagi, pur calando, è ancora costantemente sopra il 10%, ndr), poi ha sostenuto che “la Lega su versante dell’accoglienza è favorevole ad accogliere profughi dalla guerra, mentre vorrei far notare il fallimento della narrazione Pd sul versante immigrazione. Ora in Ucraina stanno scappando donne e bambini disperati, invece finora avete accolto un’immigrazione economica. Se il conflitto in atto dovesse continuare per anni, già un milione di persone sono in fuga dall’Ucraina, allora si dovrà fare una scelta fra chi scappa dalla guerra e seri progetti nei paesi in via di sviluppo per contrastare l’immigrazione economica. Come Lega, diamo vicinanza a tutte le vittime del conflitto, serve una diplomazia seria per essere realisti. Ricordate i valori che volete, ma fra sconfiggere Putin ed evitare una guerra globale, scelgo la seconda”.

Ezio Roi, del Movimento 5 stelle, è stato deciso: “Esprimo la mia vicinanza a tutti quelli che soffrono le guerre, diamo la nostra solidarietà a chi soffrirà per la morte dei figli e fra questi ci sono anche tanti russi obbligati a uccidere (e pure fra loro ci sono già parecchie vittime) senza sapere il perché. Il sindaco Panieri doveva esprimere contrarietà all’invio di armi sul fronte, la nostra Costituzione è chiara all’articolo 11. Il pacifismo non è viltà, ma è ricreare una struttura internazionale e farla funzionare. Se si butta benzina sul fuoco, quest’ultimo aumenta. I profughi non creano danni al nostro tessuto civile ed economico. L’accoglienza deve essere idonea a soddisfare le persone in fuga dalla guerra”.

Per il Pd ha parlato la segretaria Francesca Degli Esposti: “Siamo di fronte all’aggressione a uno Stato sovrano, a un attacco ai valori di libertà e democrazia che sono i principi costituenti dell’Europa. La decisione di Putin ripropone gli orrori del ‘900, quindi condanniamo con fermezza questa guerra e ora è fondamentale l’unità dell’Europa per cercare di risolvere il conflitto in modo diplomatico. Speriamo che l’Europa unita aiuti anche i russi contrari a Putin che si sono esposti nelle piazze di diverse città. Bisogna fermare subito la guerra, non ci può essere nessuna giustificazione per l’aggressione di Putin. Sono le nostra radici a dare accoglienza a chi ne ha bisogno. La Lega invece parla di profughi di serie A e di serie B, noi non vogliamo lasciare indietro nessuno, anche dall’Africa molti fuggono da guerre”.

Filippo Samachini, di Imola Coraggiosa, ha sottolineato: “Condanno l’aggressione dell’esercito russo nei confronti della popolazione ucraina. Esistono comunque fondate percezioni russe per garantire la propria sicurezza, ma c’erano ancora i margini per una trattativa fra l’Ue e la Russia. Nel Dombass, la popolazione russa si trova da anni sotto le bombe ucraine e l’Occidente si è voltato da un’altra parte. Il governo ucraino non è un esempio di una democrazia limpida, ma siamo comunque favorevoli ad accogliere la popolazione ucraina. Noto però che per la Polonia vanno bene solo i profughi bianchi e non quelli neri. Diciamo no all’invio di armi in Ucraina. Condanniamo gli arrresti in Russia ai pacifisti di quel popolo, ma siamo pure per il no a un allargamento della Nato a est”.

Infine Nicolas Vacchi per Fratelli d’Italia ha voluto cogliere l’occasione per cercare di bacchettare Lega e Pd: “La nostra è una ferma condanna all’attacco della Russia contro l’Ucraina, ma trovo fanciullesco che forze politiche che governano insieme a Roma si attacchino pesantemente in consiglio comunale a Imola. Per anni, le forze di centrodestra hanno chiesto di costruire identità forti degli Stati e ora l’Ue rischia di restare una grande assente da questo conflitto. La solidarietà dal basso è già iniziata nell’Imolese, alcuni hanno inviato viveri e medicine, ma non c’è certamente bisogno che il governo italiano mandi armi. Servono proposte utili per fronteggiare la probabile diminuzione del gas russo”.

(m.m.)