Medicina. Un uomo di origine marocchina continuava a perseguitare la moglie, un’italiana sulla trentina, nonostante un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa emesso lo scorso 27 agosto.

Negli ultimi tempi, sotto l’effetto di sostanze alcoliche e a causa di una morbosa gelosia, l’uomo era diventato particolarmente irascibile e i suoi toni minacciosi del tipo: “Ti faccio andare sui giornali, stai attenta, io sono marocchino, ti faccio a pezzettini, stai attenta a quello che fai” avevano intimorito la donna al punto che lo scorso 9 agosto si era rivolta ai carabinieri che avevano avviato le indagini, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna.

Alle ore 19.10 circa del 7 marzo (quasi in concomitanza con la festa della donna), il 45enne marocchino è stato arrestato dai militari dell’Arma che, impegnati in un controllo del territorio, lo hanno sorpreso all’interno di un bar situato a poche centinaia di metri dall’abitazione della moglie, in violazione del provvedimento ricevuto ad agosto nel quale, il Gip del Tribunale di Bologna, aveva specificato che il destinatario della misura cautelare avrebbe dovuto rispettare una distanza di almeno 500 metri dalla persona offesa.

Fortunatamente, l’intervento immediato dei Carabinieri ha impedito all’uomo di entrare in contatto con la moglie. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto in fllagranza di reato è stato convalidato e in attesa della sentenza che è stata posticipata, il 45enne marocchino è stato rimesso in libertà, dovendo continuare a osservare la misura cautelare di allontanamento del 27 agosto 2021.