Imola. Ha preso il via “Imola Ciclabile – Bicibus”, un progetto pilota di alfabetizzazione alla mobilità ciclabile scolastica per promuovere la mobilità sostenibile casa-scuola, con il coinvolgimento di docenti, alunni, genitori e associazione Sante Zennaro dell’Istituto Comprensivo n. 5 di Imola.

Il progetto, a cura dell’associazione sportiva imolese Giocathlon e dello studio di urbanistica e partecipazione UAu in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente e Mobilità Sostenibile è stato sviluppato con la dirigenza scolastica e il corpo docente delle scuole primarie dell’IC5 (Sante Zennaro – Rodari), con il contributo della Polizia Locale.

L’IC5 è stato scelto come capofila del progetto – L’IC5 è stato scelto come capofila in considerazione della ricca esperienza maturata sul tema della mobilità scolastica sostenibile che portò, negli anni compresi tra il 2003 e il 2007, attraverso un percorso partecipato di genitori, bambini, insegnanti e Comune all’attivazione del Pedibus. Negli anni queste buone pratiche si sono sempre più consolidate e sono diventate patrimonio comune di tutte le scuole primarie imolesi. Date queste premesse e in linea con gli obiettivi del PUMS della Città Metropolitana di Bologna – approvato nel 2019 e che si pone l’ambizioso traguardo di ridurre del 20% il traffico su auto nel Circondario Imolese entro il 2030 – è intenzione condivisa di affiancare ai Pedibus esistenti, anche un servizio Bicibus scolastico.

Imola ha una rete ciclabile capillare tra le più sviluppate in Italia. Per far sì che venga percepita dalla cittadinanza come tale e sempre più utilizzata, soprattutto nelle percorrenze brevi, si intende valorizzare questa realtà a partire dai più piccoli.

In questo contesto si inserisce il progetto dell’associazione Giocathlon che ha lo scopo di incentivare e favorire l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto ecocompatibile, salutare e divertente. Oltre agli insegnamenti legati all’uso della bicicletta sono previsti incontri per famiglie e insegnanti con esperti pedagogisti e nutrizionisti per mostrare gli effetti positivi della mobilità attiva per il benessere dei bambini.

In questo anno scolastico alcune classi, dalle terze alle quinte, delle due scuole primarie Sante Zennaro e Rodari, hanno iniziato attività laboratoriali dedicate, a cura degli istruttori di Giocathlon, compreso l’utilizzo della bici in percorsi protetti all’interno dei giardini delle due suddette scuole.

A maggio la sperimentazione: andare a scuola in bici – Nel mese di maggio partirà una sperimentazione del Bicibus: gli alunni delle classi quinte coinvolte, accompagnati dai professionisti di Giocathlon, potranno raggiungere la scuola in bicicletta percorrendo gli itinerari individuati. Nell’individuazione dei percorsi un ruolo prioritario e imprescindibile è il coinvolgimento e la collaborazione di tutte le famiglie degli studenti delle Scuole Primarie Sante Zennaro e Rodari affinché emergano utili informazioni sugli stili di vita e le reali esigenze di mobilità dell’utenza coinvolta nel progetto. A questo scopo le famiglie sono state invitate a compilare un questionario i cui risultati saranno la base su cui partire – assieme al buon esito della fase sperimentale – per attivare il Bicibus. Nell’ambito del progetto sono previsti incontri e laboratori con la Polizia Locale, per affiancare all’educazione motoria l’educazione alla sicurezza stradale, di fondamentale importanza per il patrimonio culturale degli studenti.

Le dichiarazioni – “Con i corsi e le attività della nostra associazione sportiva, abbiamo dall’inizio promosso l’avviamento alla bicicletta per incentivare le pratiche di vita e mobilità sostenibili. L’idea di vedere le piste ciclabili frequentate da bambini che vanno a scuola ci ha spinto a promuovere questo progetto, che può avere un impatto concreto e tangibile sulle abitudini quotidiane dei bambini e sulla mobilità della città – commenta Andie Lusa, presidente dell’associazione Giocathlon -. Questa visione è realizzabile grazie all’azione sinergica tra il nostro lavoro di educazione sportiva e quello di educazione stradale della Polizia Locale, grazie al sostegno imprescindibile dell’Amministrazione Comunale e dalla preziosa collaborazione della Dirigenza e degli insegnanti e dell’IC5”.

 Da parte sua, la dirigente dell’IC5, Adele D’Angelo dichiara: “Abbiamo sostenuto da subito questo progetto che è in linea con gli indirizzi del nostro piano formativo, attento all’ambiente e alla mobilità sostenibile. Da anni lavoriamo sul tema della mobilità attiva con il Pedibus e questo è un ulteriore passo nell’educazione ai valori del rispetto dell’ambiente e del contrasto all’inquinamento, con attenzione al benessere psicofisico degli studenti. La scuola, in quanto presidio di valori, non può fare a meno di lavorare in questa direzione”.

“Imola Ciclabile – Bicibus” è un progetto importante che si affianca al Pedibus e ne prosegue il mandato verso le primarie di secondo grado, per promuovere la mobilità attiva negli spostamenti casa-scuola che ha un come principale obiettivo il benessere di bambine e bambini. Andare a scuola a piedi o in bici porta molteplici benefici: migliora la salute, favorisce la socialità e l’autonomia e inoltre è un’azione efficace per ridurre il traffico veicolare attorno alle scuole. Ringrazio Giocathlon, Uau, la Dirigente Scolastica e il corpo docenti IC5 e l’Associazione Sante Zennaro per aver creduto in questo progetto e per la passione con la quale lo stanno portando avanti”, fa sapere Elisa Spada, assessora all’Ambiente e Mobilità Sostenibile.

“Il progetto ha due obiettivi: garantire percorsi casa-scuola in sicurezza e promuovere la sostenibilità ambientale. Abbiamo alle spalle una lunga e positiva tradizione in materia di percorsi casa-scuola, con l’avvio dei pedibus, i percorsi pedonali per bambini/e, che ora si declina con questo progetto verso l’utilizzo anche della bici. L’IC 5 sarà il banco di prova di questo nuovo progetto. Oltre ai percorsi casa – scuola in maggiore sicurezza, si vuole valorizzar la rete delle piste ciclabili molto diffuse attorno a quelle scuole e promuovere nei giovani e nelle famiglie una mobilità più sostenibile. D’altronde, l’attenzione all’ambiente è un tratto educativo oggi più che mai fondamentale, oramai trasversale alla didattica di tutte le materie che si insegnano nella scuola”, conclude il vicesindaco  e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.