“Ci sono anche Imola e il Nuovo Circondario Imolese all’interno della rete metropolitana per la conoscenza”, commenta il sindaco di Imola e presidente del Nci, Marco Panieri. Infatti, fra i progetti che la Città metropolitana ha selezionato e che verranno finanziati dai fondi Pnrr assegnati al territorio bolognese c’è anche il progetto presentato da Imola.

Il complesso dell’Osservanza a Imola

“Siamo molto soddisfatti, perché si tratta di una grande opportunità che attraverso il Pnrr e il “Piano Integrato” che la Città Metropolitana invierà al ministero dell’Interno, ci permetterà di avere nel nostro territorio un finanziamento straordinario di 15,279 milioni di euro per il nostro progetto ‘Il Futuro dell’Osservanza – Polo della Conoscenza, Scienza e Ricerca’”, aggiunge Marco Panieri.

“Queste risorse ci consentiranno di rigenerare luoghi e spazi chiave per il futuro della nostra comunità, all’interno del polmone verde del complesso dell’Osservanza, un’area di 123mila mq tra la stazione, il centro storico, la sede dell’Università di Bologna a Imola, e l’autodromo, polo internazionale fortemente collegato nell’ultimo anno all’Alma Mater e alla formazione – aggiunge Panieri -. Questo progetto rappresenta una chiave di relazione con la Città metropolitana e i nuovi asset di investimenti, come il tecnopolo. Inoltre, ha il pregio di mettere in rete l’Amministrazione pubblica, la formazione scolastica e universitaria ed il mondo delle imprese”.

Le linee di attività del progetto

Gli asset su cui si basa il progetto sono la transizione ecologica e il contrasto al cambiamento climatico, la riduzione delle disuguaglianze e delle fragilità con un progetto legato alla formazione e all’inserimento lavorativo e la valorizzazione e lo sviluppo del sistema della conoscenza e della ricerca.

Nello specifico, il progetto “Il futuro dell’Osservanza – Polo della Conoscenza, Scienza e Ricerca” si propone di sviluppare le seguenti linee di attività: il sostegno alle imprese per favorire la transizione digitale ed ecologica; il sostegno alla nuova imprenditorialità; la promozione di uno spazio per l’open innovation; la creazione di un Accademy di formazione sul digitale rivolta alle imprese, alle istituzioni ed ai cittadini; la creazione di servizi per l’attrazione e retention di talenti nazionali e internazionali e di imprese sul territorio imolese.

Queste linee di attività promosse dal Comune di Imola e dal Nuovo Circondario Imolese verranno sviluppate con la Città Metropolitana di Bologna e realizzate con la collaborazione del Con.Ami. Nel merito, gli interventi di restauro e rigenerazione riguarderanno i padiglioni 10 e 12, l’edificio “ex artieri” e l’edificio “ex cabina elettrica”, con un’ulteriore valorizzazione della presenza dell’Accademia Pianistica, nel padiglione 1.

“Voglio ringraziare il Con.Ami e i tecnici che si sono messi a disposizione per definire una candidatura che formalmente è partita il 28 febbraio e vedrà l’avvio della candidatura ufficiale con la delibera che approveremo domani, dopo avere avuto il via libera della Città metropolitana, che ha valutato il nostro progetto come secondo in ambito metropolitano, su 67 presentati, con 4 progetti finanziati”, aggiunge Panieri.

Il rapporto con l’Università di Bologna

La notizia che fra i 4 progetti selezionati dalla Città metropolitana c’è anche quello di Imola è arrivata proprio nel giorno in cui al teatro comunale di Imola si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/22 dei corsi di studio e del 37° ciclo del dottorato di ricerca in “Salute, sicurezza e sistemi del verde” della sede di Imola dell’Università di Bologna, alla presenza, fra gli altri, del Rettore Giovanni Molari, dell’assessore regionale alla Scuola, università, ricerca, agenda digitale, Paola Salomoni e del sindaco Marco Panieri.

“Con il Rettore Giovanni Molari abbiamo stretto un rapporto sempre più sinergico e forte per proseguire nell’opera di consolidare la presenza dell’università sul nostro territorio e condividere il progetto di rigenerazione dell’Osservanza, che dopo l’apertura degli spazi pubblici nel 2016, vedrà in questo mandato partire la rigenerazione dei padiglioni – conclude il sindaco -. Conoscenza e libertà sono i punti fondamentali su cui vogliamo lavorare per rafforzare le nostre radici e creare solide basi per il futuro”.