Castel San Pietro (Bo). L’11 marzo, insieme ai volontari del Coc – Centro Operativo Comunale di Protezione Civile – e a una mediatrice culturale, il sindaco Fausto Tinti ha visitato alcune delle donne e dei bambini che in questi giorni sono stati accolti dalle famiglie castellane dopo essere fuggiti dalla guerra in Ucraina. “Volevo salutarli personalmente, dar loro il benvenuto e ascoltare dalla loro voce come si sentono e quali necessità hanno. Siamo al loro fianco e stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per farli sentire a casa”.

E proprio delle reali e puntuali necessità di queste persone si sta occupando il coordinamento del Coc guidato dal sindaco Tinti che si è riunito nella sala del Consiglio comunale.

Innanzitutto i volontari hanno ribadito che il modo più efficace ed efficiente per sostenere i profughi presenti nel territorio comunale è raccogliere somme per l’accoglienza a Km 0 da destinare all’acquisto di tutto ciò che a loro realmente serve.

L’IBAN, del Comune di Castel San Pietro Terme, al quale si possono fare queste donazioni è: IT67-L-05034-21002-000000005265 – causale: Accoglienza profughi Ucraina a CSPT
In alternativa i versamenti possono essere effettuati sul portale  pagamenti on-line verso il Comune di Castel San Pietro Terme: https://portale-castel-san-pietro-terme.entranext.it

Con questa modalità si vuole evitare l’inutile accumulo di prodotti o vestiario che richiederebbe spazi e organizzazione e la dispersione di energie preziose.

Si stanno comunque organizzando presso alcuni punti vendita della grande distribuzione castellana raccolte mirate su beni specifici (ad esempio pannolini o materiale scolastico) di cui si daranno informazioni nei prossimi giorni.

Inoltre, per una migliore organizzazione e coordinamento delle risorse, il Coc chiede di comunicare le disponibilità di immobili o beni, scrivendo alla mail: [email protected]

Il sindaco di Castello Fausto Tinti è andato in visita ad alcune famiglie ucraine in fuga dalla guerra

 

Le persone attualmente presenti nel territorio castellano sono 83, circa la metà sono bambini e l’altra metà donne. 45 alloggiano presso parenti o amici (e non hanno bisogno di successiva sistemazione), 8 sono ospiti della parrocchia di Castello e 30 sono ospitati da 10 famiglie castellane che hanno dato la disponibilità ad accoglierli temporaneamente in attesa di altra collocazione. Per questi 38 si sta organizzando il progressivo trasferimento in altri alloggi, in modo da liberare i posti di accoglienza temporanea anche in vista dei futuri arrivi.

Alla riunione dell’11 marzo sera era presente Cesare Strazzari di Arc en Ciel, gestore del Cas di Castel San Pietro Terme, insieme a Giacomo Rossi e Cristina Bocci della Cooperativa Arca di Noè che lavorano insieme ad Arc en Ciel per progetti di accoglienza profughi. Strazzari ha assicurato che entro la prossima settimana saranno pronti due appartamenti disponibili a Castello che stanno sistemando con l’aiuto di volontari e che potranno accogliere 11 persone. Uno di questi è l’appartamento del legato Lucchese, per il quale la giunta ha autorizzato la destinazione ai profughi.

Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, oltre all’organizzazione messa in campo dall’Ausl di Imola, è presente nel Coc un medico in pensione disponibile a visitare e indirizzare i profughi per eventuali esigenze sanitarie. Inoltre la Croce Rossa si occuperà dell’informazione e dei trasporti per la vaccinazione anti Covid.

Oltre ai bisogni primari, si sta organizzando anche la risposta alle esigenze di inclusione.

In particolare si sta lavorando per gli inserimenti scolastici. Quattro minori ucraini stanno già frequentando le lezioni nelle scuole del territorio.

La giunta comunale ha approvato modifiche al regolamento dei servizi per consentire ai bambini ucraini l’utilizzo gratuito del trasporto scolastico e della mensa scolastica.

Il CPIA che già tiene corsi per adulti nel territorio comunale, ha aggiunto la disponibilità a tenere un corso di italiano per i profughi ucraini adulti ogni venerdì mattina nella sede scout.

Intanto continua la gara di solidarietà delle associazioni e dei cittadini che stanno dando la propria disponibilità ad ospitare i profughi o a donare beni e somme di denaro o comunque a dare una mano.

Poiché molti castellani chiedono di accogliere bambini soli o orfani, si precisa che è possibile accogliere solo famiglie (l’affido di minori segue sempre le rigorose procedure di legge).

Sono quattro le cittadine ucraine già residenti nel nostro territorio che si sono offerte come mediatrici culturali e linguistiche.

Dodici associazioni sportive hanno espresso la disponibilità ad accogliere bambini e adulti che desiderano fare attività sportive, e saranno messe in contatto con le famiglie che di volta in volta ne faranno richiesta.

L’associazione Giardino degli Angeli onlus e il Lions Club di Castel San Pietro Terme hanno comunicato che stanno raccogliendo e doneranno un contributo economico

Si precisa infine che è importante sempre contattare al più presto il Comune per segnalare l’arrivo dei profughi e compilare il certificato di ospitalità temporanea da inviare alla Prefettura.

Come ha precisato il comandante della locale stazione dei carabinieri Pierluigi Raimondo presente alla riunione del Coc, saranno i carabinieri stessi a contattare le famiglie ucraine per la comunicazione alla Questura, da cui parte la procedura per il permesso di soggiorno.