Come accade spesso tutti si dichiarano mossi dalla necessità di legittima difesa, cominciamo a determinare l’aggredito che è la popolazione civile ucraina. Gli attori in campo sono tre: esercito russo, esercito ucraino e milizie parallele. Fra queste ultimi due vi sono frizioni significative. L’assassinio del banchiere ucraino Denys Kireev , in passato filorusso, che partecipava alla delegazione ucraina ai colloqui di pace potrebbe esserne un indizio. Dopo che per un giorno i media ucraini hanno riferito che sarebbe stato giustiziato sommariamente perché scoperto a fare la spia per Mosca in serata un tweet delle forze armate di Kiev sostiene che è morto da eroe, caduto mentre “ svolgeva compiti speciali” (Il Fatto Quotidiano del 05.03.2022).

Le deficienze nell’attacco russo sono notate da esperti militari: è parso sin da subito lento, scoordinato e logisticamente disorganizzato. In particolare non ottenere il controllo dei cieli nei primi giorni è descritto come un madornale errore. Questo fu anche dovuto alla tenace resistenza ucraina che era pronta e ben armata; vi sono state come conseguenza gravi perdite russe sia in uomini che armamenti[1]. Si calcola che dal 2000 la spesa globale per armamenti sia raddoppiata, con gran profitto delle industrie belliche USA, Russe, Francesi, Tedesche e Cinesi.

Negli ultimi 6 mesi gli Usa hanno inviato (insieme ad altre 14 nazioni) armi in ucraina per il valore di un miliardo di dollari: i giornalisti del Washington Post[2] hanno avuto accesso ad una lista ufficiale di trasferimenti: armi per guerriglia urbana incluse tute speciali per artificieri che maneggiano esplosivi, razzi antiaerei a spalla, razzi anticarro Javelin, razzi Stinger, lanciagranate M19, radar anti-artiglieria, munizioni, radio, elettronica e forniture mediche, veicoli: almeno 9 motovedette di classe Island e 5 MI-17 elicotteri da trasporto, molti di questi arrivati prima del Natale 2021. Il Senato USA approva (10.03.2022) un pacchetto che include 6.5 bn per la difesa. Il complesso militare industriale ringrazia.

Dal 2014 l’Ucraina ha ricevuto 3 miliardi di dollari in armi, soldi che sarebbero stati meglio spesi per una popolazione impoverita, taglieggiata dalle mafie (anche per recuperare le spoglie di uno dei 14.000 morti nella guerra civile del Donbass i parenti pagavano) e spogliata dagli oligarchi. Putin nel 2013 aveva suggerito all’Europa di collaborare ad un prestito per evitare una bancarotta ucraina[3]. L’oligarca, Igor Kolomoyskyi, proprietario della televisione che metteva in onda “Al servizio del popolo”[4] ha finanziato la carriera politica di Zelensky [5] trasformato nel 2019 da attore comico di successo a presidente dai tre quarti di un elettorato disilluso che voleva cambiare (ricordiamo un certo Berlusconi?). Kolomoyskyi, un tempo proprietario della principale banca privata dell’Ucraina, PrivatBank, venne sanzionato a Marzo del 2021 (un anno fa!) dal dipartimento di giustizia americano per aver spostato centinaia di milioni di dollari ottenuti con finanziamenti fraudolenti da detta banca. Egli viene anche citato come finanziatore di battaglioni privati (Azov e Aidar) neonazisti che al tempo della rivolta di Maidan hanno contribuito a rovesciare il governo

filorusso di Janukovich. Un ebreo[6] che finanzia neonazisti ha dell’incredibile. Quasi tutti gli oligarchi provengono dal Donbass, dove si trova la ricchezza mineraria e la zona industrializzata (es. acciaierie di Mariupol). Potrebbe sembrare che questo scritto sia frammentario e sconclusionato, ma ho un buon motivo. Sto esitando prima di affermare che gli aggressori sono la Nato e gli USA, che intendono continuare ad aggredire (fino all’ultimo europeo) economicamente (e non solo) la Federazione Russa ben oltre la data in cui l’Ucraina “cesserà le ostilità” e si consegnerà ai ‘liberatori’ russi,[7] Ciò può mettere in pericolo l’autonomia politica, la sopravvivenza economica e l’esistenza stessa della Unione Europea. L’unico modo per salvare i civili, ha dichiarato il Prof. Alessandro Orsini coraggiosamente, è venire a patti con Mosca. Ma forse le tre forze militari in campo stanno usando i civili, come accade ormai dalla fine della seconda guerra mondiale in tutti i conflitti a fuoco (vedi nota 7).

Il miglior articolo, a mio parere, che descrive il progressivo accerchiamento della Russia da parte della Nato ( e questo, finalmente, sta diventando parte della conversazione mediatica) si legge nella traduzione italiana di Le Monde Diplomatique uscita per il Manifesto il 24  Febbraio 2022 (!) a firma di David Teurtrie[8]: ‘Ucraina, il perché della crisi’. Perché Putin si lancia ora in un braccio di ferro ? Perché ha deciso di scegliere il momento dello scontro, uno scontro che vede come inevitabile. Putin è il Presidente che più ha stabilizzato e cercato di mediare il rapporto con l’Occidente, creando una fitta rete economica e finanziaria globale. Il risentimento russo ha raggiunto un punto di non ritorno nel 2013 e da allora, se solo lo avessimo visto, USA e Russia si sono preparati a questo momento. Putin ha detto recentemente: ‘Il nostro errore fu di avere troppa fiducia in voi, e il vostro errore è stato di approfittarvene’. Cito Teurtrie: ” La crisi nelle relazioni russo-occidentali dimostra che la sicurezza del continente europeo non può essere garantita senza, e tanto meno contro, la Russia. Al contrario Washington sta lavorando per favorire questa esclusione, rafforzando al contempo la propria egemonia in Europa. Da parte loro gli europei occidentali, con la Francia in prima fila, non hanno avuto la visione e il coraggio politico di contrastare le iniziative più provocatorie di Washington […]. Il risultato di questo servilismo atlantista è che francesi ed europei continuano ad essere bistrattati dagli Stati Uniti”. Gira in internet un video[9] di Biden nel 1997[10], allora Senatore e assai più giovane, che alla fine degli anni novanta (quando la Nato, contrariamente alle promesse fatte in precedenza, decise di allargarsi all’Est europeo) dichiara di rendersi conto del possibile effetto deflagrante: “ Allargando la Nato ai paesi baltici, provocheremmo una reazione vigorosa della Russia” e pare quasi che lo speri, allo scopo di finirla definitivamente. Il secondo paese esportatore di petrolio e gas, per non parlar di grano e fertilizzanti, può far gola.

“Non siamo Haiti, non potete trattarci come Haiti, siamo un grande paese e la Russia ritornerà” Boris Yeltzin.[11] Per la sfortuna del popolo ucraino , sembra proprio che sia tornata, ma il salatissimo conto economico lo pagherà l’Europa e qualcuno mi spieghi perché dobbiamo tagliarci i gioielli e sacrificarli sull’altare del dollaro!

(Cecilia Clementel)

[1]  New Atlanticist 2 Marzo 2022 a firma ‘Atlantic Council Military Fellows’.

[2] Demirjian, Karoun & Alex, Horton , ‘As war loomed U.S. armed Ucraine to hit Russian aircraft, tanks and prepare for urban combat, declassified shipment list shows’ nel Washington Post  05.03.2022.

[3] L’Ucraina sopravvive anche grazie alle rimesse di emigrati ucraini, un milione dei quali si trova in Polonia.

[4] Serial  televisivo nel quale un insegnante di liceo diventa presidente della repubblica.

[5] Con ingenti somme di denaro, 41 milioni di dollari transitate da paradisi fiscali, vedi Panama Papers.

[6] Anche cittadino di Israele e di Cipro. Vedi in Limes 2/2022 Fulvio Scaglione ‘Zelens’kyi e il peso degli oligarchi’ p.167.

[7] Come spiegò il 3 Marzo Alessandro Orsini, il professore che dirige l’Osservatorio per la sicurezza internazionale della Luiss, e, a suo onore, mal gliene è incolto: i russi possono perdere quanti uomini e armamenti vogliono: ne hanno molti altri da riversare sul campo, strategicamente ‘l’Ucraina è persa’.[n.d.r. A meno che non riesca a creare un bell’incidente…]. Orsini aggiunge che la responsabilità è dell’Unione Europea “se il Messico si alleasse con la Cina gli Stati Uniti lo distruggerebbero”.

[8] Ricercatore associato presso Institut national des langues et civilisations orientales, Inalco, Paris.

[9]  Grazie Michela!

[10] Fronte del blog, magazine online, Joe Biden 1997.

[11]  Vedi u tube: Vladimi Pozner: ‘How the United States created Vladimir Putin’.(Yale Uni. 2018)) o John Mearsheimer ‘Why is Ucraine the West’s fault’ (Chicago Uni. 2015).