Imola. Circola tanta, troppa droga, in città. Lo dimostrano anche i controlli negli ultimi tempi sempre più pressanti degli agenti del commissariato di via Mazzini, stavolta aiutato da due cani appositamente addestrati e inviati dalla Questura di Bologna.

Il 17 marzo, nel pomeriggio, la polizia ha fermato un’auto guidata da un cittadino di origine albanese 39enne, senza lavoro, sposato con una donna imolese. L’uomo è già conosciuto dalle forze dell’ordine, quindi gli agenti hanno subito deciso di fare una perquisizione in casa sua. I cani, Yago e Charly, si sono subito diretti verso il ballatoio dove sono stati trovati, nascosti nella presa d’aria, 80 grammi di cocaina che, opportunamente tagliati, sul mercato possono valere dai 15 ai 20mila euro. Nello stesso posto c’erano quattro confezioni di bicarbonato di sodio utili al taglio della droga e buste di cellophane per imbustarla, queste ultime anche nel sacco della spazzatura.

La cocaina nascosta nella presa dell’aria e poi pesata

Sempre grazie al fiuto allenato dei cani, si è proceduto all’ispezione in auto dove sotto il tappetino del bagagliaio si trovavano 3580 euro, impregnati dell’odore della cocaina. Infine, nelle tasche del 39enne c’erano 650 euro in contanti e due telefonini cellulari. Ma quelle tasche contenevano due mazzi di chiavi, non solo quelle dell’abitazione già visitata, quindi la polizia, nonostante l’uomo dicesse che non aveva un altro appartamento e che le chiavi erano vecchie, ha deciso di dirigersi pure nella seconda casa. E ha fatto bene perché, sempre impregnati dall’odore di droga, sono stati ritrovati 9500 euro sotto la spalliera del letto e ben 13mila nascosti sotto il lavandino vicino al sifone, mentre nello stipite della porta d’entrata c’era, insieme con altre buste di cellophane, della mannite, ovvero un’altra sostanza da taglio per la cocaina.

Il 39enne di origine albanese è stato così denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.