L’edizione 2022 di Crossroads arriva a Imola, da sempre sede di alcuni degli spettacoli più rilevanti del cartellone del festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. E anche quest’anno conferma il livello a partire dal concerto di lunedì 21 marzo al Teatro Ebe Stignani alle ore 21:15. Sul palco due stelle del jazz cubano: il pianista Gonzalo Rubalcaba e la cantante Aymée Nuviola, circondati da un band spumeggiante di ritmi e colori che vede Lourdes Nuviola e Alfredo Lugo ai cori, Yunior Arronte ai sassofoni, Cristobal Verdecia a contrabbasso e basso elettrico, Hilario Bell alla batteria e Majito Aguilera alle percussioni. Il concerto è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola e il Combo Jazz Club di Imola. Biglietti: prezzo intero euro 20; ridotto 16.

Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola

L’incontro musicale tra Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola non è frutto del caso né di una strategia di marketing; semplicemente è un ritorno alle origini, anzi, letteralmente, all’infanzia. Gonzalo e Aymée si conoscono infatti sin da bambini, quando venivano portati dalle rispettive madri presso il conservatorio de L’Avana per studiare pianoforte. Gonzalo e Aymée sono poi diventati artisti di fama internazionale, seguendo ognuno la propria strada.

Gonzalo Rubalcaba (L’Avana, 1963), dopo un lungo apprendistato nell’ambiente della musica cubana, viene ‘scoperto’ da Dizzy Gillespie nel 1985. L’anno seguente Charlie Haden lo introduce nel reame del jazz, inserendolo nel suo trio con Paul Motian e lanciandone così la carriera internazionale. Rubalcaba si impone immediatamente come pianista capace di coniugare l’universo latin e quello afro interpretandone al calor bianco sia gli aspetti più ritmici e viscerali che le atmosfere più liriche, con una tecnica funambolica che non risulta mai invasiva e una raffinatezza di tocco e di sonorità da far invidia ai più celebrati pianisti classici.

Aymée Nuviola (L’Avana, 1973) è nata in una famiglia di musicisti. Non sorprende quindi che abbia iniziato a suonare il piano già all’età di tre anni. Anche come cantante i suoi esordi sono precoci: a nove anni era già considerata una professionista. I ritmi cubani, spesso in contatto con il linguaggio jazzistico, sono la sua madrepatria musicale. Negli ultimi anni, la sua vocazione per la musica latina-tropicale è stata premiata sia ai Grammy Awards che ai Latin Grammy.

Ora, ritrovandosi, Gonzalo e Aymée hanno creato il progetto “Viento y Tiempo” (pubblicato su disco nel 2020), che li porta a confrontarsi con la musica afro-cubana nella sua accezione più appassionante, quella dei ritmi di ballo che sono come dei tour de force, delle melodie che richiedono tutta la passione di cui gli interpreti sono capaci.

La giornata imolese di Crossroads sarà inoltre arricchita da un appuntamento letterario pomeridiano al Ridotto del Teatro Ebe Stignani (ore 18): Flavio Massarutto presenterà il suo libro “Mingus”, una biografia a fumetti con le illustrazioni di Squaz pubblicata da Coconino Press nel 2021. Massarutto, che è una nota firma del giornalismo jazzistico, sarà affiancato nella conversazione da Franco Minganti (docente universitario ed esperto di tematiche jazzistiche), Daniele Barbieri (studioso specializzato nel linguaggio del fumetto) e dal contrabbassista Roberto Bartoli.

Paolo Fresu © Roberto Cifarelli

Giovedì 31 marzo  sempre al Teatro Ebe Stignani, alle ore 21:15 arriverà il trombettista Paolo Fresu, che per il suo nuovo progetto popOFF! ha creato una formazione a dir poco lussuosa: Cristina Zavalloni (voce), Cristiano Arcelli (ance), Dino Rubino (pianoforte), Marco Bardoscia (contrabbasso) e gli archi del Quartetto Alborada (Anton Berovski e Sonia Peana al violino, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello).

popOFF! è una sfida musicale, diciamolo pure, folle. Per cui poteva riuscire vincente solamente a un artista come Paolo Fresu, il cui tocco sonoro è capace di avvolgere e trasportare nel suo universo estetico qualunque materiale. Ci troviamo davanti alla rivisitazione in chiave jazz di alcune canzoni dello Zecchino d’Oro, la mitica manifestazione canora dedicata all’infanzia. Nel voler rendere omaggio a Bologna, città nella quale si è trasferito nel corso degli anni Ottanta e che da allora ha fatto da ‘cornice’ alla sua prodigiosa ascesa artistica, Fresu ha infatti intrepidamente pensato al celeberrimo festival della canzone per bambini che si tiene all’Antoniano.

Non è una novità l’interesse per il mondo dell’infanzia di Fresu (che nel 2010 con la moglie Sonia Peana ha ideato il progetto Nidi di Note, sempre a Bologna). Ma se in quel caso si trattava di far avvicinare i bambini al mondo ‘adulto’ della musica, ora sono gli adulti a essere invitati a tornare bambini. popOFF! coniuga il rigore musicale e le atmosfere del jazz contemporaneo alla leggerezza, l’ingenuità e la giocosità che si respirano in canzoni come “Quarantaquattro gatti”, “Il valzer del moscerino”, “Il caffè della Peppina”, “Carissimo Pinocchio”, “Volevo un gatto nero”.

La cantante Cristina Zavalloni

Già uscito anche su disco (nel 2021 per la Tuk), popOFF! non cela la propria ambizione di fare le cose in grande: attorno a sé Fresu ha raccolto un manipolo di affermati jazzisti e il quartetto d’archi Alborada. E quando si è trattato di scegliere la voce alla quale affidare i brani, non c’è stato alcun dubbio: la bolognese Cristina Zavalloni, nome di punta della vocalità che si muove attraverso i generi colti e popolari, nonché “figlia d’arte” (suo padre Paolo Zavalloni è stato direttore musicale dell’Antoniano di Bologna dal 1989 al 2003). Con questa collaborazione la Zavalloni è riuscita, in un certo senso, a coronare un suo sogno di bambina: cantare allo Zecchino d’Oro.

Né per bambini né per adulti: popOFF! è musica per tutte le età.

Nella stessa giornata il concerto sarà preceduto  alle ore 18:00 nel Ridotto del Teatro Ebe Stignani, dalla presentazione del libro “Tra Jazz e Fumetto”

“Le muse del jazz. Storie e misteri di 68 personaggi femminili che hanno ispirato le composizioni più belle” di Vanni Masala e Marilena Pasini (Edizioni Curci, 2021). Interverranno l’autore Vanni Masala, Franco Minganti, Daniele Barbieri, Valentina Monti, Dagmar Benghi

in collaborazione con Combo Jazz Club – ingresso libero

Informazioni, indirizzi e prevendite:

Teatro Ebe Stignani, Via Verdi 1: tel. 0542 602600.

Biglietteria serale giorni di concerto dalle ore 17.

Informazioni e prenotazioni telefoniche: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), [email protected]

Prevendita on-line: www.crossroads-it.org.

 

Prezzi biglietti:

Teatro Stignani: intero euro 20, ridotto 16