Dozza. Un viaggio tra i muri dipinti del borgo medievale per alimentare la cultura dell’incontro. L’idea di un percorso di visita guidata tra i capolavori artistici è venuta a don Ottorino Rizzi, parroco della chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine nell’antico paese medievale.

“Lo spunto è quello di fare una lettura tematica – spiega il sacerdote -. Approfondire il concetto della ‘cultura dell’incontro’ attraverso l’abbinamento tra cinque verbi significativi ed alcune opere”. Già, perché in un’epoca sempre più influenzata dai moderni mezzi di comunicazione non possiamo ancora dare per scontata la relazione tra le persone. “Un percorso che ha l’obiettivo di suggerire atteggiamenti utili ad innescare l’incontro tra la gente – continua -. Tra i verbi individuati ci sono il prendere l’iniziativa, il coinvolgersi, inteso come prezioso approfondimento derivante dalla conoscenza del prossimo, e l’accompagnare. Quest’ultimo coniato proprio per ricordare che ogni vero incontro non è cosa di un attimo, ma cresce e si sviluppa nel tempo”. E ancora: “Fruttificare cioè riconoscere gli importanti frutti nati da queste relazioni – prosegue l’analisi – e festeggiare. Una sorta di ringraziamento per il beneficio offerto dal nuovo confronto”.

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Le riflessioni sono accompagnante dalla selezione di alcune opere d’arte murarie tra le vie del borgo delle quali lo stesso don Ottorino, insostituibile cicerone della genuina parentesi d’intrattenimento, traccerà una disamina dal punto di vista pedagogico e psicologico. “L’appuntamento è fissato in agenda per il mezzogiorno di ogni domenica e con ritrovo nei pressi del loggiato del municipio nel cuore del paese – specifica il parroco -. Giorno e orario nei quali si registrano i picchi più alti di affluenza di turisti ed avventori a Dozza. Una modalità utile, in accordo anche con i ristoratori e gli esercenti del posto, anche per snellire le file davanti alle strutture ricettive. Siamo ancora, infatti, in un periodo contrassegnato dall’emergenza sanitaria”.

Ma non è tutto. “Il percorso è gratuito e della durata, a pieno regime, di 45 minuti. Il format è però tarabile anche in tempistiche più ridotte – conclude don Ottorino -. La prenotazione è vincolante per costituire gruppi di persone non troppo affollati, dalle 5 alle 12 unità. Abbiamo avviato questa esperienza nello scorso ottobre ed i riscontri dell’utenza sono davvero positivi”. Per riservare il proprio posto alla visita è disponibile la casella mail [email protected].