Imola. Avvicendamento, dal prossimo 1° aprile, alla direzione sanitaria dell’Istituto di Montecatone: dopo tre anni, infatti, lascerà il proprio incarico in anticipo rispetto alla scadenza naturale, Virna Valmori, la cui decisione, come ha avuto modo lei stessa di precisare, è legata esclusivamente “a valutazioni familiari”. Le subentrerà Gianbattista Spagnoli, 65 anni nome conosciuto nella sanità regionale dove ha ricoperto analogo incarico nell’Azienda Ospedaliero Universitario di Bologna e, in precedenza, in quelle di Modena, della Romagna, di Imola, Parma e di Cesena. Parole di apprezzamento e gratitudine a Valmori sono state espresse, a nome di tutto l’Istituto, dal direttore generale di Montecatone, Mario Tubertini, il quale, nel rivolgere un augurio di buon lavoro al nuovo direttore sanitario, ha sottolineato l’impegno profuso dalla dirigente negli ultimi due anni segnati dal Covid, che ha cambiato significativamente modalità e possibilità di lavorare all’interno degli ospedali.

“Se si considera che la riabilitazione si fonda su più obiettivi tra loro correlati, cioè, mantenere e ripristinare la stabilità clinica, recuperare l’autonomia nella vita quotidiana e favorire il reinserimento e la partecipazione sociale – ha detto Valmori al proposito – l’isolamento necessario per contrastare la diffusione del virus è stato l’elemento più duro da accettare. I parenti e i caregivers sono un elemento fondamentale per il percorso riabilitativo e dover chiudere alle visite e alle attività sociali, è stata sicuramente una scelta inevitabile ma molto sofferta. Dall’inizio del 2021 la possibilità di avere un ruolo attivo nella campagna vaccinale regionale procedendo in autonomia per i pazienti ricoverati, i caregiver e il nostro personale – ha proseguito Valmori – è stata perseguita con determinazione, è costata un grande sforzo organizzativo, ma ha rappresentato anche il punto di svolta nella lotta all’epidemia e nella crescita dell’ospedale di Montecatone.  Oggi possiamo essere più ottimisti sulla possibilità di affrontare la pandemia con le armi giuste e riprendere le attività che si basano sulla vicinanza e la partecipazione. Il Covid19 ha fatto emergere la grande forza professionale ed umana di tutti gli operatori che operano a Montecatone e non ha comunque fermato i progetti principali che sono stati portati a compimento – ha concluso Valmori – nonostante le difficoltà quotidiane legate alla gestione di una situazione straordinaria”.

Tra gli elementi di maggiore soddisfazione conseguiti dalla Direzione, Valmori ha evidenziato la creazione di un Reparto Covid nei primi mesi di Pandemia, l’installazione della nuova TAC e  RM 3T operative da novembre 2020, la riorganizzazione dell’Unità Spinale, il potenziamento delle Unità Operativa di Gravi cerebrolesioni, la realizzazione della palestra robotizzata che sarà operativa  entro  i prossimi mesi e che rappresenta il necessario completamento dell’offerta riabilitativa dell’Istituto e la progressione delle attività di ricerca. “Intraprendo questa nuova esperienza professionale in un territorio che mi ha voluto bene e di cui serbo un ottimo ricordo – ha detto Spagnoli ricordando gli anni, quasi dieci, alla guida della DS dell’Ausl Imolese –. Montecatone ha intrapreso un percorso di sviluppo importante, stimoli e sfide non mancheranno, il mio impegno in questo senso sarà massimo”.

Il CdA del Montecatone Rehabilitation Institute, nella sua ultima seduta, nel prendere atto della volontà della dottoressa Valmori di rassegnare le dimissioni dall’incarico, ha espresso un sentito ringraziamento e il massimo apprezzamento per la competenza e la professionalità dimostrate durante il suo operato. Secondo il presidente, Giovanni Pieroni, “i risultati conseguiti in questo periodo hanno un valore particolare in quanto raggiunti in una situazione difficile, dettata dall’emergenza Covid ma anche da un processo di progressiva trasformazione dell’Istituto, voluto dalla proprietà e dal CdA, cui la direzione ha dovuto dedicare un impegno supplementare e aggiuntivo all’ordinaria gestione. Il CdA dell’Istituto confida che il successore della dottoressa Valmori, il dottor Spagnoli, professionista di solida esperienza, saprà affiancare al meglio il direttore generale per completare questo processo di trasformazione, vitale per garantire lo sviluppo dell’Istituto. Le sfide che lo attendono sono molte, impegnative e da affrontare tempestivamente sin dal suo insediamento. Parallelamente al processo del riconoscimento giuridico pubblico l’Istituto dovrà predisporre un piano di sviluppo per il medio termine che coniughi le esigenze della sostenibilità aziendale nel post-Covid con gli obiettivi di ulteriore qualificazione delle attività clinico assistenziali e scientifiche, di innovazione dei processi di cura con particolare attenzione ai temi della teleriabilitazione e della robotica, di ammodernamento e  potenziamento della struttura e della dotazione tecnologica. Le competenze e le pregresse esperienze del nuovo direttore sanitario – ha aggiunto Pieroni – saranno preziose anche per potenziare il lavoro in rete con l’IRCCS delle Neuroscienze di Bologna, con le Aziende Sanitarie metropolitane e regionali e con l’Università, allo scopo di disegnare un profilo dell’Istituto che sappia rispondere al meglio ai progressi scientifici e alle sfide che attendono la neuroriabilitazione nel prossimo futuro”.