Imola. “Infrastruttura verde urbana e mobilità sostenibile – Strategia per nuovi interventi di forestazione” è il progetto di forestazione urbana che ha valso al Comune di Imola la vittoria del Bando  Forestazione del MITE (Ministero per la Transizione Ecologica) attraverso la Città Metropolitana di Bologna, è ora alla fase esecutiva e attuativa. Nelle scorse settimane, la giunta ha approvato il progetto esecutivo e procede con la realizzazione. Il finanziamento, del valore di circa 228mila euro, prevede le spese di piantumazione e manutenzione per sette anni.

Il progetto, che coinvolge l’assessorato all’Ambiente, il settore del Verde Pubblico di Area Blu e il Ceas, prevede la piantumazione di 4011 nuovi alberi localizzati in tre zone del Comune per una  superficie complessiva di 5,74Ha. La caratteristica del progetto è quella di legare al tema della forestazione e dell’infrastruttura verde urbana la rete di mobilità ciclopedonale, con l’obiettivo di mettere in evidenza come questi due sistemi insieme siano fondamentali per aumentare la qualità della vita della comunità e il benessere di cittadine e cittadini. Le tre aree si differenziano per caratteristiche e utilizzo delle alberature.

Bosco dell’Autodromo

L’area scelta per il bosco dell’autodromo, inserita all’interno del parco lungofiume, è situata nell’ansa del fiume Santerno, in adiacenza al ponte della ferrovia, a circa un chilometro dall’autodromo ed è attraversata dalla Ciclovia del Santerno, una pista ciclopedonale che fa parte della Bicipolitana della Città Metropolitana di Bologna di grande rilevanza sia per essere un asse strategico per lo sviluppo di un turismo sostenibile, sia come sistema di connessione ciclopedonale tra i 6 Comuni ubicati sulla Valle del Santerno. Il progetto, che rientra tra le azioni di sostenibilità ambientale del Progetto IMOLA LIVING LAB, nasce come con l’obiettivo di compensare gli impatti degli eventi che si realizzano in autodromo. Essendo posizionata in un’ansa del fiume Santerno, la scelta delle specie da mettere a dimora è stata indirizzata verso specie autoctone tipiche degli ambienti fluviali, in continuità con la vegetazione presente oltre l’argine. Verrà realizzata anche un’area di ridotte dimensioni in cui saranno messe a dimora specie da frutto, in continuità con la zona destinata a orti urbani e i frutteti presenti. Il progetto prevede anche l’inserimento di panchine e cestini per la sosta di tutti i fruitori dell’area, sia cittadini sia cicloturisti.

Bosco dei Nuovi Nati – Area Industriale

La seconda area si trova a nord della ferrovia, nella zona industriale. Quest’area della città è caratterizzata da una forte presenza di suoli impermeabili trattati ad asfalto o cemento e aree edificate con capannoni; per queste sue caratteristiche fisiche è soggetta a fenomeni di isola di calore. Il progetto lavora su un sistema di aree di cui una, quella dedicata al Bosco dei nuovi nati, è quella più vicina al tessuto residenziale e a una serie di servizi pubblici tra cui un nido d’infanzia, una scuola d’infanzia, il centro Sociale “La Stalla” con campi sportivi e gli orti urbani pubblici. L’area, un tempo destinata alla realizzazione di una nuova lottizzazione residenziale, è ora destinata a spazio pubblico fruibile che migliora la dotazione di verde pubblico nell’area industriale. In questo caso l’obiettivo dell’intervento è dotare la zona densamente popolata e priva di zone verdi di rilievo di un’area boscata fruibile e utilizzabile anche dai servizi per l’infanzia presenti. Per questo si è scelto di progettare l’area con spazi aperti che saranno dotati di arredi per aule all’aperto e panchine nell’area vicino alla pista ciclopedonale. Le altre aree sono invece aree verdi pubbliche inutilizzate presenti tra le lottizzazioni artigianali/industriali. In questa zona sono state utilizzate specie autoctone derivanti dall’elenco della Regione Emilia Romagna per i boschi dei Nuovi Nati.

Bosco dell’Asse Attrezzato

L’area del Bosco dell’Asse attrezzato è realizzata a completamento di un intervento di forestazione realizzato nel 2018, progetto Mosaico Verde di Azzero CO2, in adiacenza all’asse attrezzato, un’importante arteria viabilistica della città. L’intervento prevede la forestazione di due aree poste a ridotta distanza l’una dall’altra: la prima è un’area cuscinetto tra un asse viario e la palestra di un istituto scolastico superiore, la seconda è un’area all’interno del sistema di spazi pubblici del quartiere Zona A. L’approccio all’impianto di piantumazione è differente nelle due aree: nella prima viene realizzata una piantumazione continua, in quanto intervento che deve massimizzare le potenzialità di assorbimento inquinanti del nuovo bosco, la seconda presenta piccole radure al suo interno in modo da costituire uno spazio pubblico interessante già dalle prime fasi di vita del bosco.

Obiettivi del progetto e comunicazione

Il progetto, che risponde agli obiettivi 3, 11, 13 e 15 dell’Agenda 2030, si dà l’obiettivo di quantificare nel tempo gli impatti degli interventi di forestazione progettati. Per questo, nel team di progettazione è stato coinvolto il professor Ferrini, dell’Università di Firenze, uno dei massimi esperti italiani in ambito di forestazione urbana, che ha calcolato i benefici apportati da qui a 30 anni derivanti dal progetto e che prevedono: Co2 assorbita 4928,112 t/anno, O3 rimosso 59190,15 kg/anno, NO2 rimosso 61334,97 kg/anno, PM2,5 rimosso 18638,61 kg/anno. Per comunicare questi benefici nelle aree saranno inseriti cartelli che raccontano la sostenibilità in relazione alle specie di alberi utilizzate e alle loro caratteristiche.

Tempistiche di piantumazione

Una prima parte dell’intervento, quello posto nella zona industriale è in corso di realizzazione. Gli altri saranno realizzati tra novembre e dicembre 2022. Per l’assessora all’Ambiente Elisa Spada: “L’infrastruttura verde urbana della città di Imola è un sistema continuo composto da parchi pubblici storici, parco del lungofiume, parchi e giardini pubblici di recente realizzazione, orti urbani e aree marginali ­siano esse sistemi lineari di risulta dalla viabilità, aree di compensazione in attesa di utilizzo o aree dismesse, messe a sistema  dai filari presenti in fregio alle strade o ai percorsi ciclopedonali. Il progetto di forestazione si pone l’obiettivo di riconoscere questa rete e potenziarne il valore ecologico, paesaggistico e di spazio pubblico in particolar modo delle aree marginali o sottoutilizzate, declinandole in progetti capaci di entrare in relazione con le presenze del luogo e potenziare i servizi ecosistemici. A questo abbiamo scelto di legare la rete della mobilità sostenibile, per mostrare come le aree verdi possano essere fruite a piedi o in bici con facilità e come gli alberi, con la loro ombra, creino le condizioni per spostamenti più piacevoli. Ringrazio tutti e tutte coloro che hanno lavorato a questo progetto e la Città Metropolitana che ha coordinato le progettualità dei differenti comuni mettendoci nelle condizioni di sviluppare al meglio questo progetto”.