Imola. Giovedì 31 marzo, dalle 16, il consiglio comunale, in apertura di seduta, ha organizzato un’iniziativa per celebrare la “Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle Mafie”. Il Comune di Imola ha aderito alla XXVII edizione della “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, che si celebra il 21 marzo di ogni anno, che ha visto l’Amministrazione comunale promuovere nelle scorse settimane le varie iniziative sul tema, programmate dal presidio di Libera del Circondario imolese.

In consiglio comunale porteranno il loro saluto Marco Panieri, sindaco di Imola; Roberto Visani, presidente del consiglio comunale; Nicolas Vacchi vicepresidente del consiglio comunale. Verrà proiettato l’intervento di Don Luigi Ciotti, presidente di “Libera”, alla manifestazione tenutasi a Napoli il 21 marzo scorso. Seguiranno gli interventi del rappresentante del presidio di “Libera” del Nuovo Circondario Imolese e dei gruppi consiliari. A concludere l’iniziativa sarà Giacomo Gambi, assessore alla Legalità del Comune di Imola. Al termine dell’iniziativa, il consiglio comunale proseguirà i propri lavori in seduta ordinaria.

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera

“La ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle Mafie’ è nata nella società civile, tra i giovani che vogliono costruire il loro futuro nella dignità e nella legalità. È doveroso che le Istituzioni diano valore a questa ricorrenza civile. Ringrazio le forze dell’ordine e tutti i cittadini che quotidianamente si impegnano per contrastare le piccole e grandi illegalità presenti nella nostra società”, spiega infine il presidente del consiglio comunale.

L’attività dello sportello antiusura e antiracket

Continua l’attività dello sportello di ascolto e sostegno per le vittime di estorsione, oppressione criminale e usura, per le persone che vivono situazioni di sovraindebitamento e per i commercianti che vogliono recedere dai contratti con i gestori di slot machine gestito dal presidio “Giudice Alberto Giacomelli” di Imola dell’associazione Libera nei locali del Nuovo circondario imolese.

“Nel mese di febbraio ha contattato lo sportello una persona di San Secondo, in provincia di Parma, attraverso l’associazione Ricrediti, con cui abbiamo già collaborato nel passato per altre pratiche di sovraindebitamento – spiega Giorgia Bertozzi, referente dello Sportello per il presidio –. E possiamo anticipare che il 7 marzo il comitato tecnico della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha preso in esame una pratica presentata nel mese di gennaio, decidendo di intervenire”.

“Entrambi i casi dimostrano quanto si a fondamentale creare una rete anche sovraterritoriale tra i diversi soggetti e le diverse realtà che si occupano di queste problematiche – commentano Giorgia Bertozzi e Mary Raneri, coordinatrice del presidio –, e quanto lo sportello sia diventato un punto di riferimento anche per chi non risiede a Imola e nel Circondario”.

Lo sportello si trova in via Boccaccio 27 (terzo piano), è attivo fino a maggio 2022, con incontri in presenza ogni tre settimane al giovedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15, previo appuntamento telefonico al numero 379/2774413 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). In caso di urgenza, gli ut enti potranno essere in contrati attraverso collegamenti online.

E il servizio è parte del “Piano per la prevenzione ed il contrasto al gioco d’azzardo patologico” dei dieci Comuni del Nuovo Circondario Imolese, che comprende anche la promozione e la valorizzazione del marchio Slot FreEr presso gli esercizi che dismettono le macchinette, attività che coinvolgono gli st udenti, eventi per la comunità e attività di promozione della legalità indirizzate soprattutto ai giovani tramite testimonianze virtuose.

Un impegno condiviso che, a fianco di Libera e degli enti locali, vede coinvolti anche l’Azienda USL di Imola, l’Asp del Nuovo circondar io imolese, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, gli avvocati imolesi, il Terzo settore, i centri sociali, la Caritas della Diocesi di Imola e i gruppi di auto-aiuto.