Imola. Torna a fine marzo uno dei calendari tematici che l’Amministrazione comunale propone con successo da oltre dieci anni all’interno del ricco programma culturale imolese: “Le Case della scienza”. Dopo un’edizione 2021 esclusivamente online, torna in presenza dal 27 marzo al 9 aprile la XIV edizione del festival dedicato alla divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che, ogni anno, propone un ricco programma di iniziative per far conoscere istituzioni ed eccellenze del nostro territorio, sensibilizzare tutti i cittadini all’importanza della cultura scientifica e tecnologica nella società e fornire spunti di aggiornamento e curiosità intellettuali. La rassegna è realizzata dal Comune di Imola con il sostegno di Hera Spa.

 “Con questa manifestazione il Comune di Imola si impegna a diffondere la cultura scientifica ed ambientale, per rendere cittadini e cittadine maggiormente consapevoli e attenti rispetto alle generazioni passate, con la consapevolezza che anche le nostre azioni quotidiane possono fare la differenza. La manifestazione si sviluppa con eventi organizzati in preziosa collaborazione con tante associazioni, enti, scuole, università ed imprese del territorio, che ringrazio.  Il programma, ricco e trasversale, ruota attorno al tema “in movimento” con livelli di approfondimento adatti a bambini e bambine fino agli adulti”, commenta Giacomo Gambi assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità.

L’Università di Bologna, sede di Imola, partecipa al festival con una serie di contributi che spaziano dalla fisica all’arte, dalla sanità alla danza. I primi due incontri, in programma martedì 29 marzo a partire dalle 18, presso il salone di Palazzo Tozzoni saranno: “In punta di piedi. Un viaggio a passo di danza nella pittura e nella scultura”, un viaggio lungo, ricco di sorprese e certamente molto “movimentato”, alla scoperta della Danza quale espressione del sentire dell’uomo (a cura di Maria Grazia Bellardi, Docente del Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per il Verde e il Paesaggio); e “I campi fotovoltaici in movimento come i girasoli. La pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere”, conversazione a cura di Moreno Daini, Docente del Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per il Verde e il Paesaggio. Il 3 aprile, presso il complesso dell’Osservanza, alle ore 14.30 Roberto Tedeschi, Dottorando del dottorato di ricerca in Salute, sicurezza e sistemi del verde, sede di Imola, Università di Bologna, e l’insegnante di yoga Ariana Kirsch proporranno “Yoga in movimento”. L’8 aprile alle ore 17.30, presso la Sala della Biblioteca comunale di Imola, “I-move: interventi di promozione della salute e dell’attività fisica nel setting scolastico imolese”, riproporrà l’analisi dello studio I-MOVE, condotto sul territorio imolese, rivolto alla valutazione di interventi, focalizzati sui bambini, per promuovere l’attività fisica nell’intera comunità con particolare attenzione alla fattibilità, efficacia e sostenibilità nel tempo. A cura di Alice Masini, Dottoranda del dottorato di ricerca in Salute, sicurezza e sistemi del verde. Sempre venerdì 8 aprile un’altra proposta dell’Università di Bologna “Città in movimento: camminare nel territorio” per visitare i luoghi più importanti della città, come la Rocca Sforzesca, il Duomo, la piazza del comune e la torre Montanara (ore 16 passeggiata didattica, ore 18 passeggiata sonora – partenza presso la palestra pubblica a cielo aperto all’interno del Complesso dell’Osservanza). A cura di Alessia Grigoletto, Stefania Toselli, Pasqualino Maietta (Dottorato di ricerca in Salute, sicurezza e sistemi del verde della sede di Imola, Università di Bologna; Dipartimento di Sanità Pubblica di Imola, Dipartimento di Sanità Pubblica di Bologna).

Un evento molto speciale è proposto, il 29 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium della Scuola di musica Vassura-Baroncini da Maurizio Lesmi, sax e clarinetto. L’evento dal titolo “La musica vive nel tempo, e nel tempo si dispiega” accompagnerà i curiosi alla scoperta della musica come movimento. La musica infatti è il movimento che si concretizza nel tempo comune fra chi ascolta e chi suona, così il rituale. Partendo da dodici composizioni di Haiku-componimento poetico giapponese di tre versi, si cercherà di arricchire la staticità del significato letterario con dei suoni acustici ed elettronici improvvisati. Come sostiene Emerson: “la vera arte non è mai fissa, ma sempre fluttuante” allora, partendo dalla fissità di un breve componimento poetico, la musica improvvisata servirà a generare un flusso narrativo e sensoriale complice del logo sillabico.

La giornata di mercoledì 30 marzo sarà inaugurata dalla presentazione del libro “Pietre d’Appennino. A piedi sulle strade che raccontano la storia” del Professor Alessandro Vanoli, a cura di Università Aperta (in programma alle ore 18). Alle 20.30 invece, l’Associazione ScienzaE proporrà la conferenza/laboratorio “La fisica va in bicicletta”, un incontro con alcuni divertenti esperimenti per scoprire la scienza nascosta nella vita di tutti i giorni (presso la Biblioteca Comunale di Imola). Ulteriore incontro di approfondimento proposto da Università Aperta sarà: “La scoperta del metodo. Il ruolo di Galileo nella scienza e nell’epistemologia moderna”, a cura del Professor Francesco Postiglione (presso la Sala delle Stagioni, venerdì 1 aprile alle ore 18). Venerdì 1 aprile a partire dalle ore 17.30 un incontro realizzato in collaborazione con Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A presso il salone di Palazzo Sersanti: “La rieducazione al cammino nella lesione midollare attraverso l’uso di esoscheletri: l’esperienza di Montecatone”. L’istituto di Montecatone infatti, nell’ottica di una continua attenzione all’innovazione e ai progressi della tecnologia in campo riabilitativo, presenterà la propria esperienza nella rieducazione al cammino, con un esoscheletro robotizzato per i pazienti con lesione del midollo spinale. Innovative applicazioni robotiche permettono di aumentare l’intensità dei trattamenti riabilitativi, proponendo scenari sempre più stimolanti e motivanti per il paziente. Nello specifico, i sistemi esoscheletrici sono sistemi meccatronici indossabili il cui movimento è analogo a quello svolto fisiologicamente dalla persona e in cui l’interfaccia robot/paziente è estesa a tutto l’arto o distretto corporeo da riabilitare. Dal 2015 l’istituto di Montecatone, nell’ottica di una continua attenzione all’innovazione e ai progressi della tecnologia in campo riabilitativo, si è in dotato di un esoscheletro robotizzato utilizzato per la rieducazione al cammino per determinati pazienti con determinate caratteristiche.  In questa prospettiva riabilitativa, la missione di Montecatone consiste nell’accompagnare i pazienti nel loro percorso di “riabilitazione” della massima autonomia possibile, preparando e favorendo il rientro nei territori di provenienza, con un nuovo progetto di vita compatibile con la disabilità acquisita.

Nuova occasione per permettere ai più giovani di “giocare” con il movimento saranno i laboratori “Energie in movimento” proposti dall’Associazione ScienzaE, sabato 2 aprile, nel Museo di San Domenico. Sarà l’occasione per capire che cos’è l’energia, dove si nasconde, come si trasforma e come usarla al meglio per proteggere il nostro pianeta attraverso tanti esperimenti (sono previsti due turni, alle ore 15 e alle ore 16.30).

Nel pomeriggio di domenica 3 aprile, i “dietro le quinte” del Teatro Ebe Stignani saranno svelati dal personale che lavora quotidianamente con i movimenti scenici. Due saranno le visite guidate (ore 15 e ore 16.30) dal titolo “Macchina del vento, americane, tiri in graticcia e quinte armate”, un percorso alla scoperta di un luogo solitamente inaccessibile al pubblico, a cura di Luca Rebeggiani, Emanuele Mantovani e i tecnici di Artemisia. Infine, a cura dei Musei civici, il laboratorio “Movimentarte!”, dalle ore 16.30 presso il Museo di San Domenico un viaggio nella storia dell’arte tra sculture e installazioni che si muovono nello spazio per creare insieme un’opera d’arte… in continuo movimento”.

L’Associazione Astrofili Imolesi propone tre incontri che pongono al centro, in modo diverso e complementare, i movimenti che possiamo osservare (o meno!) se rivolgiamo il nostro sguardo al cielo. Il primo incontro si terrà lunedì 4 aprile, alle ore 20 presso la Sala conferenze della Biblioteca comunale di Imola: “Space weather: la dinamicità del sole e i suoi effetti sulla terra”, tematizzerà il solare nel nostro percepito quotidiano. Al contrario dell’apparente immutabilità, il movimento del sole è caratterizzato da fenomeni incostanti e spesso violenti, la cui influenza è avvertita in tutto il Sistema Solare. Nel corso dell’incontro, si parlerà di attività solare e dei suoi effetti sul nostro pianeta e sulle tecnologie che impieghiamo in modo sempre più massiccio. A cura di Simona Righini, INAF Istituto di Radioastronomia.

Le proposte dell’Associazione Astrofili Imolesi prosegue mercoledì 6 aprile, sempre alle ore 20 presso la Sala Conferenze della Biblioteca comunale di Imola, con un appuntamento dal titolo “Dalla terra alla luna, il viaggio più lungo” per ripercorrere lo straordinario momento dell’allunaggio attraverso le pagine dei giornali, le quali riportavano di un’impresa colossale che spalancava le porte del futuro. L’uomo esploratore aveva spostato la sua sete di conquista dall’orizzonte terreno a quello celeste. Una notte insonne che ha unito idealmente migliaia di vite in un’unica corale attesa davanti alle immagini in diretta dello sbarco. L’uomo, per la prima volta nella storia dell’umanità, stava camminando sulla Luna. A cura di Federico Di Giacomo, INAF Padova.

Il programma della manifestazione si concluderà, poi, venerdì 8 aprile alle ore 20 sempre presso la Sala Conferenze della Biblioteca comunale di Imola con “Stelle fisse? Eppur si muovono!”. Quando guardiamo il cielo stellato, ci troviamo davanti a uno spettacolo maestoso, certo, ma immobile. Vediamo sempre le stesse stelle e le stesse costellazioni alternarsi di stagione in stagione. Nulla pare cambiare o muoversi. Ma è solo apparenza: l’universo è attraversato da parte a parte da turbolenti e continui eventi. Scopriremo che anche le stelle, dalla presenza così scontata, in realtà sono tutt’altro che immobili e solitari spettatrici dell’universo. A cura di Simone Brazioli, Astronomo.

Infine un prezioso arricchimento al programma di conferenze e incontri è dato anche dall’Associazione Opera Studio Atelier che, attraverso una serie di atelier, occasioni di approfondimento e laboratori, analizzerà e si confronterà con il movimento, l’arte e la danza per condurre i partecipanti ad un’analisi più approfondita e multidisciplinare di tale tematica.

Per informazioni – Per non perdere le notizie su “Le Case della scienza” vi invitiamo a seguire la pagina Facebook “Comune di Imola – Cultura” e a consultare il sito del comune www.comune.imola.bo.it/lecasedellascienza . Alcuni degli eventi in programma saranno prenotabili tramite l’applicazione, gratuita, “ioPrenoto”. Comune di Imola Servizio Attività Culturali – 0542 602300 – [email protected]