Spett. redazione,

grande dimostrazione di impegno e solidarietà è quanto emerso nell’ultimo Consiglio Comunale di Faenza. Aderendo al progetto “Carta Bianca”, la nostra Comunità si pone al fianco delle categorie più fragili – coloro che si trovano in una condizione di invalidità certificata pari o superiore al 74% e i rispettivi assistenti -, per far fronte alle paure e ai notevoli disagi che la pandemia da Covid 19 ha gravemente accentuato.

Non è raro che i caregivers (familiari che si prendono cura), abbiano scelto di rinunciare all’assistenza domiciliare per non mettere a repentaglio la salute dei loro cari dalle deboli difese immunitarie, caricando su se stessi tutte attività e le cure indispensabili al loro benessere psico-fisico.

La mozione presentata e portata avanti dal Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marco Neri, è stata prima sottoscritta dalla maggioranza e infine votata all’unanimità in Consiglio Comunale a dimostrazione che, su temi trasversali e al contrario di quanto troppo spesso avviene in Parlamento, la nostra Comunità non conosce rivalità o barriere di colore.

Va sottolineato che, ancora una volta, il Movimento guidato da Giuseppe Conte si è fatto portavoce di un disagio che è andato a gravare sulle categorie più deboli, tenendo fede ad un principio sociale che rappresenta una delle voci fondamentali del proprio Statuto la giustizia sociale. In merito, la mozione prevede l’attivazione di corsie preferenziali al fine di consentire al familiare che presta le cure, di munirsi di una Card nominativa, rilasciata dall’Ente preposto, che attesta la precedenza nell’accesso ad attività commerciali, a uffici postali, bancari e ad altri enti sul territorio comunale riducendo di conseguenza il tempo di rientro al proprio domicilio, oltre a consentire agevolazioni fiscali di vario tipo.

A tale proposito il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a:

– valutare la possibilità di istituire tale Card;

– che la Card possa avvalersi delle convenzioni già in essere con le strutture dei comuni del territorio: Ravenna, Russi e Cervia in cui il progetto “Carta Bianca” è già in essere;

– attivare uno sportello informativo per le famiglie che potranno usufruire di tale facilitazione;

– valutare l’opportunità di istituire un soggetto garante delle persone con disabilità e che si occupi principalmente di promuovere attività legate all’inclusione sociale, al contrasto di situazioni discriminatorie, alla tutela dei diritti, alla segnalazione di irregolarità, alla conoscenza di normative e alla cultura in tema di integrazione.

– attivare tutte le strutture ed i servizi del territorio, pubblici e privati, oltre a partenariati che vogliono in un qualche modo concorrere, con il loro contributo, al miglioramento della qualità della vita per le persone con disabilità e per i loro assistenti che risiedono nel territorio o che beneficiano della sua ospitalità.

Facciamo notare che all’interno della discussione in Consiglio Comunale l’unica forza politica, Fratelli d’Italia con il capogruppo Bertozzi, che pur votando favorevole, ha polemizzato attaccando il reddito di cittadinanza, chiedendo di utilizzare quelle risorse per questa mozione, non riconoscendo quanto il reddito di cittadinanza sia stata una misura indispensabile per una fascia importante di persone e famiglie in difficoltà aggravata da una pandemia oltre ad essere per l’ennesima volta fuori tema in quanto l’esperienza Carta Bianca non necessita di fondi. Evidentemente la loro realtà è lontana da quella che tutti i giorni vivono i nostri cittadini.

(Movimento 5S Faenza)