Imola. Il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco Fabrizio Castellari, il 4 aprile mattina, hanno portato, a nome della comunità imolese, il saluto di benvenuto agli studenti ed alle studentesse ucraini fuggiti dalla guerra che sono stati accolti nelle scuole della città.

Per farlo, hanno fatto visita accompagnati da Licia Martini, responsabile Servizio Diritto allo Studio, a due realtà scolastiche: in primo luogo si sono recati all’IC 4, alla scuola primaria ‘Pelloni Tabanelli’, ricevuti dalla dirigente scolastica Laura Santoriello, dove sono stati accolti due 2 alunni nelle classi quinte e 1 in classe seconda e successivamente all’Istituto Comprensivo Paritario San Giovanni Bosco, accolti dal rettore delle scuole Tearosa Tabanelli, dove dal 21 marzo sono stati accolti 4 alunni ucraini: 2 in una classe II Primaria e 2 in una II Secondaria di 1°grado.

Il sindaco Panieri e il vice Castellari il 4 aprile alle Pelloni-Tabanelli

Per quanto riguarda l’accoglienza nelle scuole cittadine dei bambini/e ucraini arrivati ad Imola in fuga dalla guerra, al momento, il Servizio Diritto allo Studio del Comune ha notizia di 76 minori presenti nel nostro Comune, di cui 5 in età di nido, 23 di scuola dell’infanzia, 27 di primaria, 14 di secondaria di 1° grado e 7 di secondaria di 2° grado.

A oggi hanno già iniziato la frequenza 5 alunne/i all’IC 2 nelle primarie ‘Marconi’ 1 alunno/a, e ‘Carducci’1 alunno/a e secondaria di 1° grado ‘Innocenzo da Imola’ 3 alunni/e; 7 all’IC 4 nei plessi primaria ‘Pelloni Tabanelli’ 3 alunni/e, primaria ‘Campanella’, 2 alunni/e e secondaria di primo grado ‘Valsalva’ 2 alunni/e; 1 all’IC 6, alla primaria ‘Rubri’, mentre domani inizieranno 1 alunno/a alla primaria ‘Cappuccini’ e 1 alla secondaria di 1° grado ‘A. Costa’; 4 alunni/e tra scuola primaria e secondaria di primo grado alle scuole “San Giovanni Bosco”;

Sono 10 gli alunni/e che stanno seguendo o seguiranno le lezioni in dad con la loro scuola in Ucraina, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2° grado.

Va ricordato che i dati sono in continua evoluzione, per l’arrivo costante di nuovi minori e che l’inizio della frequenza in classe può avvenire una volta verificata da parte della scuola la documentazione disponibile per ogni bambino.

“Abbiamo toccato con mano come la comunità scolastica imolese si adoperi per la migliore accoglienza dei bambini e delle bambine provenienti dall’Ucraina aggredita e martoriata sena alcuna ragione e senza alcuna pietà. Questo è un tassello fondamentale di un’accoglienza più generale che tutta la comunità imolese, a cominciare da tante famiglie che vogliamo ringraziare per la grande disponibilità, sta mettendo in campo verso le famiglie che vengono da quei territori così martoriati”, sottolineano il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.

“Negli occhi dei bambini e delle bambine si legge certamente il fatto di trovarsi ora in una situazione ed in un luogo sicuro, ma insieme a questo si legge tutto il dramma vissuto e che rimanda a terre e affetti lontani – commentano Panieri e Castellari, che aggiungono -l’accoglienza all’interno delle classi arricchisce tutti i bambini e le scuole che la praticano. Continueremo in percorsi di mediazione linguistica e di alfabetizzazione nonché in un supporto psicologico con una disponibilità più ampia rispetto ai 2 professionisti inizialmente messi in campo”.

“Alla data di oggi sono 76 i bambini e le bambine già entrati o pronti ad entrare nelle diverse classi in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Abbiamo ringraziato le insegnanti e le scuole per il lavoro prezioso che svolgono perché nell’accoglienza cresce tutta la comunità imolese” concludono Panieri e Castellari, ricordando che “voi oggi rappresentate simbolicamente tutta la scuola imolese perché l’accoglienza è fatta da tutta la nostra comunità scolastica”.