Imola. Era partita per essere un’occupazione della scuola di via San Benedetto dove trovano collocazione l’Itis e il Liceo scientifico delle Scienze applicate, dunque l’obiettivo di un gruppo di studenti era alto perché si tratta di un plesso molto frequentato. La presenza della polizia e la disponibilità del dirigente scolastico Gian Maria Ghetti a incontrare gli alunni a capo della protesta hanno ridotto le pretese iniziali e l’occupazione si è trasformata in quella che il preside ha definito “una parziale autogestione, in maniera trasversale di alcune classi”.

“Da alcuni giorni c’erano voci della volontà di alcuni alunni di occupare la scuola a partire dal 4 aprile, quindi eravano pronti e l’attività di vigilanza delle forze dell’ordine ci ha aiutato – spiega Ghetti -. Devo dire che, pur parlando a più riprese con una decina di studenti, non ho compreso appieno le motivazioni che avrebbero portato all’occupazione che poi si è trasformata in una parziale autogestione. Mi è stato accennato a problemi dell’edificio e al mal funzionamento di alcuni bagni. Comunque, ammetto che ci sono stati disagi nello svolgimento di parte delle lezioni. La nostra scuola fa molte attività e resterà aperta fino alle 23, fino a quell’ora aspetteranno pure una decina di studenti. Per domani, ho compreso che è prevista una prosecuzione dell’autogestione in alcune classi”.

(m.m.)