Imola. L’assunzione costante, per lunghi anni, di cocaina aveva quasi rovinato del tutto la vita di un 45enne imolese che pur avendoci provato, visto che ciò gli stava rovinando i rapporti con la famiglia, non era riuscito a disintossicarsi. Per di più, trattandosi di una droga pesante molto costosa, il 45enne aveva accumulato nel corso degli anni parecchi debiti con il suo pusher, un 47 del Ravennate, che aveva cominciato a minacciarlo pesantemente con frasi quali “Ti rovino la reputazione nel tuo luogo di lavoro”, “Ti spacco la faccia” e altre ancora, con chiamate sul cellulare o con messaggi su whatsapp.

Messo alle strette e trovandosi in uno stato di forte ansia, il 45enne imolese ha deciso di rivolgersi al commissariato di via Mazzini per fare una denuncia. Gli agenti di polizia hanno consigliato all’uomo di organizzare un incontro con il suo spacciatore per restituirgli una parte dei soldi che doveva. Prima, però, le banconote sono state fotocopiate per riconoscerle. A tal punto, nei giorni scorsi l’incontro è avvenuto fra il consumatore di cocaina e lo spacciatore in un parcheggio nella periferia di Imola.

Poco dopo lo scambio di denaro, la polizia ha fermato lo spacciatore per un controllo e gli ha trovato le banconote che erano state fotocopiate. Di conseguenza, il 47enne del Ravennate è stato arrestato per estorsione continuata e l’arresto è stato convalidato.

La polizia, con i cani antidroga, gli ha pure perquisito la casa in cerca di cocaina. I cani erano nervosi, segno che forse ne era stata custodita, ma in quel momento non ne è stata trovata.