Imola. “Raccontare i più fragili. Disabilità e diritti fanno notizia?”. Il 14 aprile, alle 16,45 nel teatro dell’Osservanza ne parleranno l’inviata speciale di la Repubblica Maria Novella De Luca, Valter Galavotti, dell’Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale, lo scrittore Carlo Lucarelli e il direttore di Linus Igor Tuveri (Igort).

Il tema della discussione – che sarà preceduta da un video realizzato per l’occasione da Alessandro Bergonzoni – è anche la sintesi dello spirito e dello scopo del Premio Marina Garbesi, istituito a dicembre su iniziativa di Ludovico Bellu, il figlio della giornalista imolese scomparsa il 4 aprile del 2021, in collaborazione con il Comune di Imola e l’Associazione “Impresa e professioni”, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine Regionale dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), dell’Anpi Imola e del settimanale imolese sabato sera.

La presentazione del Premio di Giornalismo e Graphic novel “Marina Garbesi” sarà aperta dai saluti di Marco Panieri, sindaco di Imola, Giovanni Rossi, Consigliere della Federazione nazionale della stampa italiana, Chiara Sorbello, presidente Associazione “Impresa e professioni” e Ludovico Bellu, figlio di Marina Garbesi e promotore del premio.

Marina Garbesi

Ludovico è un ragazzo autistico di 23 anni. Al pari di tutti coloro che condividono la sua condizione, può vivere un presente sereno e sperare in un futuro migliore perché protetto dalla corazza dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Non a caso la presentazione del premio si svolgerà subito dopo la cerimonia di consegna (che comincerà alle 16 nella stessa sede) delle tessere ad honorem dell’Anpi Imola ai parenti dei protagonisti della Resistenza, da cui è nata la Costituzione.

Marina Garbesi, nella sua ultratrentennale carriera a la Repubblica, ha seguito in prima persona, come inviata e come dirigente di redazione, alcune delle vicende di cronaca più importanti a partire dagli anni Novanta, animata da un costante impegno civile e dalla volontà di raccontare, assieme agli eventi, le loro cause e le loro dinamiche. L’idea dell’istituzione del premio è nata dalla donazione da parte di Ludovico alla Biblioteca comunale di Imola di oltre 1.300 libri (in parte già consultabili) dedicati ai temi dell’attualità politica e sociale nazionale e internazionale. In occasione della presentazione del Premio, la Biblioteca comunale sta preparando sia una bibliografia ragionata (attingendo dalla donazione fatta), che verrà caricata sul sito web della Bim sia una piccola esposizione dei testi, che saranno visionabili all’ingresso della biblioteca e disponibili per il prestito nei giorni successivi.

Raccontare il presente nel flusso della storia, coniugare la cronaca e l’approfondimento: le linee guida del miglior giornalismo trovano, quando incontrano le storie dei disabili, uno dei terreni più impervi. Perché raccontare la disabilità significa, ogni volta, rendere “notiziabile” una condizione permanente. Nel dibattito – che sarà coordinato da Lara Alpi, giornalista del sabato sera, il settimanale dove Marina Garbesi compì i primi passi nella professione – si ragionerà sul che fare per vincere la sfida e sulle “armi narrative” di cui si dispone. Un’ampia gamma: dall’inchiesta al racconto illustrato, che sono anche gli ambiti tematici delle due sezioni del Premio che sarà assegnato a Imola nel 2023.

I riconoscimenti andranno alle opere che sapranno raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano, a partire dall’analisi del presente e della memoria della fatica che è stata fatta per conquistarli. Memoria che, nel caso di Ludovico, è anche memoria familiare. Il suo nonno materno, Vico Garbesi, e il suo bisnonno paterno, Armando Businco, sono stati tra i protagonisti della Resistenza a Imola e a Bologna.

Ingresso gratuito. Per accedere è necessario esibire il Green Pass rafforzato, che verrà controllato all’ingresso e indossare la mascherina FFP2.