L’Assemblea nazionale della Fiom-Cgil ha eletto mercoledì 6 aprile con 164 voti a favore su 176 votanti, pari al 93,2%, Michele De Palma alla carica di segretario generale dell’organizzazione, in sostituzione di Francesca Re David che è entrata a far parte della segreteria nazionale della Cgil.

MIchele De Palma

Michele De Palma, 46 anni di Terlizzi in provincia di Bari, politicamente molto vicino alle sensibilità politiche di Nichi Vendola, prima di approdare nel sindacato ha avuto esperienze e responsabilità nei movimenti studenteschi, politici e culturali per la giustizia sociale fino ad entrare nella segreteria nazionale di Rifondazione comunista.

La sua militanza sindacale inizia nel 2008 come funzionario della Fiom di Reggio Emilia con la responsabilità in diversi settori, nel 2012 con la segreteria di Maurizio Landini gli viene affidata la responsabilità del settore automotive negli anni della vertenza Fiat, è eletto in segreteria nazionale della Fiom il 24 ottobre 2017 su proposta della segretaria generale Francesca Re David dove ha assunto la responsabilità di coordinare le politiche contrattuali, del settore della mobilità e di responsabile dell’ufficio sindacale nella stagione dei rinnovi contrattuali dei metalmeccanici.

Michele De Palma è il segretario generale della Fiom più giovane degli ultimi 40 anni, subito dopo la sua elezione, emozionatissimo, per il suo debutto al vertice ha affermato: “Vivo questo incarico come una grande responsabilità, la storia della democrazia di questo paese è la storia dei metalmeccanici ed essere all’altezza della Fiom è la sfida più difficile, siamo la parte migliore di questo paese che però ha dimenticato l’industria” dice dal palco dopo un lunghissimo applauso della platea per poi proseguire “il binomio è pace e lavoro perché la guerra distrugge e il lavoro crea, una discussione difficile da portare nelle assemblee in tutti luoghi di lavoro, ma anche fuori”.

(Edgardo Farolfi)