Lo stravento, stavolta accompagnato da un forte temporale, ha fatto danni nel territorio del circondario pure sabato 9 aprile, come sempre soprattutto ad alberi e rami. Perfino uno dei tre salici del Giardino degli Angeli, a Castel San Pietro, è stato appena abbattuto.

Il vento a oltre 80 km/h ha mostrato un’anomala inclinazione della pianta in un raro momento di calma di vento. “Analizzando il salice – spiegano dal Giardino degli Angeli – ci siamo subito accorti di un innalzamento innaturale delle radici e di una profonda ferita longitudinale che si apriva pericolosamente ad ogni folata, facendo oscillare la pianta. Una ferita del genere in quella posizione è irreversibile, quindi siamo intervenuti subito per garantire la sicurezza dei bambini che proprio in quel momento stavano giocando sul prato e per quelli che sarebbero venuti nei prossimi giorni. Per un po’ i salici saranno solo due, in attesa che ne arrivi uno nuovo. Già: nonostante ormai sembri la “maledizione dei salici”, noi continueremo ostinatamente a ripiantarli. Perché è l’albero preferito di Sara, perché devono essere tre e perché le avversità vanno affrontate con grinta e determinazione: se qualcuno si è messo in testa di giocare a ‘chi si stanca prima’, ha trovato pane per i suoi denti”.

Pure a Imola, è caduto un albero secolare all’infresso del parco dell’Osservanza, per fortuna senza creare danni a persone o cose. Altri alberi e rami pericolanti nei giardini e nello staccato del parco delle Acque minerali.