Imola. In commissione “Affari istituzionali” il Partito democratico ha deciso di bocciare la proposta di istituire lo strumento del referendum abrogativo comunale. Dopo aver rimandato la discussione per mesi il risultato è un secco no alla proposta avanzata dall’opposizione e in particolare dalla Lega, che da un anno sta portando avanti questa battaglia.

In piedi il consigliere comunale della Lega Riccardo Sangiorgi

“La capogruppo del Pd Bruna Gualandi – afferma il consigliere comunale del Carroccio Riccardo Sangiorgi – ha detto che lo strumento del referendum consultivo, già presente nello Statuto Comunale, sarebbe più efficace. Peccato che il referendum consultivo non sia vincolante e l’Amministrazione comunale possa decidere liberamente se adeguarsi o meno alla volontà popolare.
Il referendum abrogativo invece è uno strumento che avrebbe vincolato la giunta ad adeguarsi al giudizio popolare. Era l’occasione per dare maggiore potere decisionale ai cittadini, cercando quindi di ricucire il rapporto di fiducia tra istituzioni e politica. Un’occasione mancata, che dimostra il tatticismo politico del Pd, che si dimostra “allergico” ad ogni forma di coinvolgimento popolare”.

Un referendum, comunque consultivo, potrebbe tenersi sulla nuova isola ecologica che l’Amministrazione, contrastata da parecchi cittadini, vorrebbe costruire dove ora sorge la vecchia centrale di cogenerazione in Pedagna.