Bologna. Tifo da parte di tutti per la Rossa che arriva all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, dopo molti anni, da prima in classifica nel campionato di Formula Uno con Charles Leclerc e anche per la prima volta, dopo due anni di assenza causa Covid che c’è ancora ma morde meno, di un pubblico che nella tre giorni dei bolidi dal 22 al 24 aprile, tornerà superando le 100mila presenze permettendo (si spera) di coprire i costi di circa 30 milioni di euro per ottenere il Gran premio. Hanno versato denaro pubblico, 5 milioni dalla Regione, dal 7 ministero degli Esteri, 2 dal Con.Ami per un indotto che si stima superiore ai 200 milioni di euro quest’anno nel territorio regionale.

Sono i dati salienti della conferenza stampa di presentazione del 14 aprile della tre-giorni dedicata ai rombi che arriveranno a Imola una volta all’anno, almeno fino al 2025.

Il ministro dell’ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ha dichiarato: “La sintesi possibile di quello che accadrà a Imola è l’Italia, si tratta di un Gp che celebra la possibilità del nostro paese di essere innovativo e sostenibile. Ottima la soluzione di medio termine nei prossimi anni, direi che un Gp tira l’altro nel nostro paese. Ricordo che l’innovazione non è solo legata ai motori, ma passa per per le tecnologie digitali, l’Emilia Romagna diventa il centro di ingegneria a tutto campo che vorremmo fosse portata in tutto il mondo”.

Per il presidente della Regione Stefano Bonaccini “si tratta di un sogno che si realizza con il contributo di tutti, ringrazio anche l’imolese doc Stefano Domenicali, siamo riusciti a fare in modo di portare la F1 per alcuni anni in un circuito che piloti del calibro di Hamilton e Leclerc hanno sempre considerato uno dei migliori nel panorama mondiale. Importante il ‘made in Italy’ per nostra terra, quella della Ferrari, siamo contenti e onorati e contenti. Speriamo che non ci sia un solo spettatore di meno rispetto a quelli che possono entrare con tanto spettacolo garantito”.

Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, ha tenuto a precisare che “la Farnesina ha creduto in ogni modo in questo accordo anche da punto di vista finanziario, ha unito innovazione, passione e tradizione, stiamo parlando di un settore come l’automoticve che fa il 6,2% del Pil. E’ giusto promuovere il ‘made in Italy’ in Emilia Romagna dove troviamo, sostenibilità e crescita dell’ecosistema italiano che dobbiamo tutelare e far aumentare ancora”.

Per il sindaco di Imola Marco Panieri “è una grande opportunità che rappresenta un abbraccio tricolore del paese, ci saranno infatti anche le amatissime frecce, in un circuito storico legato alla città con il centro storico che si trova a meno di un chilometro dall’autodromo, anche con la polifunzionalità ci stiamo preparando al meglio. La Ferrari può dare un forte rilancio per il paese, il nostro è un circuito che piace molto ai piloti di F1”.

Tocca a Stefano Domenicali, imolese doc e ferrarista nel cuore ma oggi amministratore delegato di Liberty Media, ricoprire un ruolo super partes: “Si tratta di un evento importante, il mio auspicio è che sia un week-end straordinario, la prossima settimana ci sarà un evento che ha tutti gli ingredienti per essere davvero eccezionale”.

Infine il presidente di Aci Angelo Sticchi Damiani confessa: “Penso che fosse difficile arrivare a una situazione come quella di oggi, sembrava impossibile, ce l’abbiamo fatta tutti insieme perché abbiamo trovato tutte persone appassionate, il sindaco di Imola ci ha sempre creduto e si è battuto come un leone e pure il presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi. In passato, c’è stata  concorrenza fra Monza e Imola, io ho sempre detto: tutte e due. Abbiamo sofferto tutti per la Ferrari, voglio ringraziare il presidente Elkann per aver creduto in Mattia Binotto che non ha mai mollato, un altro ‘made in Italy’ importante. Sentire due volte l’inno di Mameli su tre gare finora disputate è stata una sorpresa assai positiva”.

(Massimo Mongardi)