Imola. Sarà la grande musica internazionale a caratterizzare la serie di concerti pensata per celebrare i 60 anni dalla fondazione del Museo e Pinacoteca Diocesani di Imola con la direzione artistica e organizzativa di Emilia Romagna Festival. In programma dal 21 maggio al 13 dicembre, la rassegna “Concerti al Museo Diocesano” presenta un cartellone di sette appuntamenti, che si avvale di prestigiose collaborazioni e spazia dalla musica classica alla musica contemporanea, cercando la contaminazione degli stili e dei linguaggi.

La rassegna si apre il 21 maggio con un concerto dedicato a questo prestigioso anniversario che avrà luogo nel suggestivo Chiostro seicentesco del palazzo Vescovile e si chiude con il Notte di Note, nella Sala Grande del Museo Diocesano. Fondato nel 1962, il Museo e Pinacoteca Diocesani di Imola ospita una ricca e diversificata collezione di dipinti, sculture, reliquari, paramenti sacri e codici miniati che spaziano dall’XI al XX secolo. Negli anni si è ampliato ed arricchito anche con il Museo delle carrozze e il Giardino storico. È proprio nella suggestiva cornice del Giardino Storico che si terranno, ben due appuntamenti della rassegna. Molti degli appuntamenti prevedono, inoltre, l’affiancamento ai concerti di eventi trasversali e visite guidate degli spazi museali.

Il mezzosoprano Daniela Pini

Si parte sabato 21 maggio alle 21 con la splendida voce di una grande interprete: il mezzosoprano Daniela Pini, accompagnata all’arpa da Davide Burani, con un programma che già dal titolo, Sogno, evoca tutta l’eleganza e la poesia di questo concerto. Saranno eseguite nella prima parte bellissime arie di Francesco Paolo Tosti, assieme ad altri brani di autori a lui contemporanei, quali Hasselmans, Di Capua e Gastaldon. La seconda parte sarà una miscellanea di brani tratti dal repertorio più lirico, dove arpa e voce fanno da protagonista e si sposano in un connubio virtuosistico ed accattivante. Il ricavato sarà a favore del Museo e Pinacoteca Diocesani.