Romagna solatia… quanti talenti è capace di sfornare la Romagna! Il 22 aprile, alle ore 20.30, uno di questi presenterà il suo primo romanzo “L’Adria – Storia di un amore partigiano” (Editrice Pendragon) alla libreria Atlantide di Castel S. Pietro Terme. L’autore è il prof. Bruno Giorgini, Fisico teorico dalle molteplici esperienze, nato a Forlì cuore della Romagna.

Bruno Giorgini

Buongiorno Professore, desideriamo farla conoscere ai lettori del giornale online “leggilanotizia.it” in occasione della presentazione di questo suo primo romanzo che si terrà venerdì 22 aprile, ore 20.30, alla Libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme. Partiamo dalla sua vita lavorativa.
“Ho lavorato come Fisico ricercatore presso l’Università di Bologna dove ho fondato un bel laboratorio che si chiama ‘Laboratorio di Fisica dell’Università’. Poi a Parigi per parecchi anni in un paio di Università. Sono tornato in Italia dedicandomi ancora alla ricerca in ambito delle risorse nucleari. Un’altra parte della mia vita lavorativa è il giornalismo che pratico tuttora in alcune radio: Radio Città a Bologna, Radio Popolare a Milano, di cui sono ancora il responsabile anche se onestamente non vado più in sede”.

Parliamo un po’ di questo suo primo romanzo “L’Adria”…
“Si tratta di una storia raccontatami da mia madre fin da quando avevo 7 anni o anche prima. Adria è lei, mia madre, ed è una storia di passioni, d’amore, di patriottismo, dove le vicende familiari si intrecciano con la storia d’Italia, quando il pericolo stava in ogni angolo di strada. Adria in tempo di guerra è stata una partigiana molto attiva. Quindi quale periodo migliore per presentarlo”?

Certamente fino al 25 aprile sarà un periodo pieno di ricordi e di emozioni che nel tempo riaffioreranno sempre. Professore, il suo romanzo è stato giudicato da chi è competente in materia, tra i migliori pubblicati nel 2021, le piace molto scrivere vero?
“Sì mi piace molto scrivere, mi fa sentire più sereno, in pace con me stesso e col mondo. Poi questa storia l’avevo in testa da tanto di quel tempo che a un certo punto mi sono sentito pronto a scriverla. Mia madre è morta da molti anni e ho creduto giusto ricordarla in questo modo, orgoglioso di aver avuto una madre così. Poi c’è un’altra cosa di cui sono fiero: io maneggio due linguaggi, quello scientifico e l’altro letterario, ed è difficile separarli. Ho scritto tante cose lasciate poi nel cestino! Per fortuna ho avuto un grande Maestro in Roberto Roversi. Insomma tutte queste esperienze della mia vita mi hanno convinto che potevo scrivere un romanzo. Ho messo dentro a questo volume tanti elementi ma è uscito comunque un buon libro, anche se non dovrei dirlo io”.

Ha impiegato molto tempo nella stesura?
“A dire la verità il tempo più lungo l’hanno richiesto i preparativi, la ricerca di documentazione, ma a scriverlo non ci ho messo molto”.

Questa a Castel S. Pietro è la prima presentazione del suo romanzo?
“ No, la prima in assoluto è avvenuta a Bologna alla libreria Ubik con totale soddisfazione. Il libro contiene anche una dedica alla mia amica Amalia che è l’unica a cui l’ho fatto leggere in anteprima, le è piaciuto, mi ha incoraggiato a pubblicarlo e io mi sono fidato del suo giudizio”.

Prof. Giorgini il romanzo Adria sarà una meteora o ha intenzione di continuare a scriverne? Insomma, bolle qualcosa in pentola?
“Si qualcosa veramente c’è. Mi sono dato un anno di tempo per il prossimo libro. Tra raccogliere documenti, attestazioni e la stesura del testo, mi sembra sia un tempo ragionevole. Praticamente è imperniato su Bologna, si intitolerà proprio ‘Il Romanzo di Bologna’. Confido nell’ottima casa editrice Pendragom, fondata da Roberto Roversi, ora gestita da suo nipote Antonio Bagnoli. Ha un catalogo preciso ed è orientato ovviamente su Bologna. E’ un romanzo sulla mia vita, vita che dopo un bell’andirivieni, mi riporta sempre a Bologna”.

A questo punto Giorgini mi recita due citazioni, la prima di Ludwig Wittgestein (filosofo), e la seconda di Antonio Gramsci. “Anche queste citazioni sono state fonte di ispirazione per scrivere non solo da giornalista ma da romanziere”, afferma.

Professore la ringrazio caldamente per il tempo che ha dedicato a leggilanotizia.it e a me. Ricorderò le citazioni che mi ha regalato e ne farò tesoro, intanto le auguro un proseguimento di vita a… tutta scrittura.

(Lina Cremonini)