Imola. Una delegazione del Consolato Generale di Polonia in Milano, guidata dalla Console Anna Golec-Mastroianni parteciperà giovedì 21 aprile alle 14, ad un momento commemorativo al parco intitolato al generale Anders (area verde via Coraglia). Ad accogliere la Console e la delegazione sarà il sindaco di Imola, Marco Panieri. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma di appuntamenti organizzati dal Comune di Imola per celebrare il 77esimo anniversario della Liberazione.

Oggi, intanto, sempre al Giardino Generale Anders si è svolta una cerimonia commemorativa al Monumento al II Corpo d’Armata polacco, al monumento al Generale Anders ed a quello all’orso Wojtek, con la partecipazione, fra gli altri, dell’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

Nell’occasione vi è stata la re-inaugurazione dei suddetti monumenti, con la partecipazione della classe 3° A della Scuola Secondaria di Primo Grado “Innocenzo da Imola” con le professoresse Alessia Resce e Deborah Batà, nell’ambito del progetto “Quando un posto diventa un luogo”. Ricordiamo che “Quando un posto diventa un luogo” è un progetto di Annalisa Cattani, realizzato con il contributo del Comune di Imola, assessorato alla Scuola e assessorato alla Cultura e Anpi, in collaborazione con i Musei Civici di Imola e il Cidra. Nello specifico, la classe terza A della scuola secondaria di primo grado “Innocenzo da Imola” per la re-inaugurazione del monumento al II corpo d’armata polacco, al generale Anders e all’orso Wojtek ha cercato di mettersi nei panni di chi ha vissuto la liberazione in quel lontano 14 aprile 1945. Attraverso le pagine di un diario di una ragazza imolese e quelle di un soldato polacco i ragazzi hanno provato a mostrare la quotidianità di quei giorni, dall’inizio dell’occupazione fino al raggiungimento della tanto agognata libertà. La lettura dei diari è stata accompagnata dalla musica di una parte dell’orchestra dell’Innocenzo Ensemble, che ha sottolineato e ha dato anch’essa voce agli stati d’animo dei protagonisti. Gli alunni, guidati dalle loro insegnanti, professoresse Alessia Resce e Deborah Batà, attraverso il progetto “Quando un posto diventa un luogo” si sono riappropriati di un pezzo importante della storia della loro città oltre che di un luogo che altrimenti sarebbe rimasto poco noto ai più.