Fontanelice. Aveva deciso di porre fine alla sua vita alla giovane età di trent’anni. E se non fosse intervenuta la polizia probabilmente si sarebbe suicidato. Per fortuna, una volante,verso le 22 del 19 aprile, stava viaggiando verso ponte Gaggio, sul fiume Santerno, quando ha visto un ragazzo che con il corpo era già quasi sul fiume e si teneva attaccato solamente con la forza delle mani ai bordi del ponte.

Subito la volante è corsa sul posto. Mentre un agente gli parlava e cercava di tranquillizzarlo, il collega, da dietro, si è mosso con circospezione senza essere sentito ed è riuscito ad afferrare il ragazzo alle spalle e al torace traendolo in salvo.

Dopo averlo riportato in un luogo più sicuro, i due poliziotti si sono poi fermati a parlare con il giovane il quale ha spiegato di essere ospite di una comunità sita a Fontanelice e di aver deciso di suicidarsi dopo l’ultima telefonata con il padre che lo aveva gettato nello sconforto più profondo.

Il trentenne si è poi calmato ed è stato portato alla stazione dei carabinieri di Fontanelice dove è stata chiamata la Croce Rossa che l’ha portato all’ospedale di Imola per eventuali ferite.

Una brutta storia a lieto fine.