Imola. Il 27 aprile è partito il secondo Tir, dopo il primo del 17 marzo scorso, carico di aiuti diretto a Piła, in Polonia, a sostegno delle migliaia di profughi ucraini accolti in quel Paese. Ricordiamo che fra le città di Piła e di Imola esiste un accordo di collaborazione, siglato nel 2017. A promuovere ed organizzare la raccolta, anche questa seconda volta, è stato il Comitato gemellaggi del Comune di Imola, guidato dalla sua presidente Annalia Guglielmi.

“L’idea è nata dal Comitato gemellaggi del Comune d’accordo con il sindaco Marco Panieri e con l’assessore ai Gemellaggi e relazioni internazionali, Elena Penazzi, vedendo quello che sta succedendo ai confini polacchi e parlando con la vice sindaca di Pila, Beata Dudzinska. Piła ha più di duemila profughi provenienti dall’Ucraina”, fa sapere Annalia Guglielmi.

Il Comitato gemellaggi si è attivato con il passaparola e al suo fianco hanno collaborato i Gruppi di San Giacomo di Imola, l’associazione ‘Insieme per un futuro migliore’ di Imola, Caritas di Dozza, chiesa di San Gabriele di Lugo, Assofarma di Ravenna, Ravenna Belarus di Ravenna, Genova per Chernobyl di Genova, Gabb Onlus di Modugno, parrocchia di Santa Maria Assunta di Terelle, Piccolo Mondo di Cesena, La Bottega del bambino di Osteria Grande, Jolie di Imola, il Centro sociale La Stalla di Imola e la parrocchia di Zolino, di Imola.

“Grazie a tutti per l’aiuto che ci hanno dato, con un ringraziamento speciale al Centro sociale La Stalla e in particolare alla ‘mitica Pina’, che ci ha messo a disposizione il magazzino e un grandissimo aiuto. Un grande lavoro è stato fatto anche dal Gruppo Mamme di San Giacomo”, aggiunge Annalia Guglielmi.

Raccolte oltre tre tonnellate di aiuti – Con il passa parola scattato fin dal mese scorso, sono stati raccolti oltre 3 tonnellate di aiuti, suddivisi in pacchi a seconda della tipologia, contenenti generi alimentari, medicine, prodotti per l’igiene, coperte, abiti, soprattutto estivi, per uomo, donna e bambino. Gli aiuti viaggeranno su un mezzo che la ditta di autotrasporti Essers di Piła ha messo a disposizione gratuitamente, così come aveva fatto con la spedizione del 17 marzo scorso. In questo caso, a guidare il Tir sono marito e moglie ucraini che vivono a Piła.

“La solidarietà ha i colori giallo e blu della bandiera dell’Ucraina, ferita così duramente e così ingiustamente. Questo invio di aiuti è un altro gesto concreto di solidarietà verso i profughi ucraini che si sono rifugiati in Polonia e che qui sono stati accolti. Esprimo la gratitudine della città intera e di tutti gli imolesi verso tutti i soggetti che, tenendosi per mano, si sono adoperati per raccogliere gli aiuti che a brevissimo saranno consegnati a destinazione, a Piła”, commenta da parte sua il vicesindaco Fabrizio Castellari, presente alle operazioni di carico, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.