Imola. Si è svolto fra il 2 e il 3 maggio il meeting di chiusura del progetto “Erasmus+ Human Rights” 2019-2022, del liceo linguistico “Alessandro da Imola – Rambaldi, Valeriani”. L’apertura dei lavori si è svolta nei locali attigui alla chiesa dell’Osservanza. Subito dopo, gli studenti delle classi 2 GL, 2EL e 2HL hanno partecipato insieme a quindici studenti provenienti dalla Norvegia, Repubblica Ceca e Irlanda, a workshop e laboratori, in lingua inglese, dedicati a: arte, canto, danza, giornalismo e scrittura creativa. Sono presenti anche insegnanti tedeschi, che parteciperanno al meeting senza studenti. Le attività del progetto, che sono incentrate sui diritti dell’uomo e a una forte riflessione sulla Pace, sono proseguite fino al 3 maggio.

“Dei quattro meeting previsti siamo riusciti a realizzarne solo due in presenza, cercando di sostituire gli altri con attività di videoconferenze online. Inoltre, condividiamo tutte le attività didattiche e i lavori prodotti dagli studenti in una piattaforma internazionale, Etwinning, dove anno per anno costruiamo delle pagine che contengono gli elaborati filmici, le immagini, gli articoli e i video e altre tipologie di prodotti che man mano gli studenti realizzano guidati dai docenti durante l’anno. Ogni anno noi in Italia lavoriamo con tutte le classi seconde del linguistico, ovviamente in inglese”, spiega la referente del progetto, professoressa Maria Grazia Sini.

“Abbiamo dato ufficialmente il benvenuto nella nostra città agli studenti e agli insegnanti provenienti dai 4 Paesi europei che fanno parte del progetto. La mia gratitudine va alle delegazioni ospitate ed anche al liceo linguistico ‘Alessandro da Imola – Rambaldi, Valeriani’, attraverso il quale, oltre 30 anni fa, si affacciarono i progetti Erasmus nella nostra città”, aggiunge da parte sua il vicesindaco e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, intervenuto ieri a nome dell’Amministrazione comunale alla cerimonia di apertura del meeting, nei locali attigui alla chiesa dell’Osservanza. “Una gratitudine che va rivolta ai docenti, agli studenti ed alle famiglie di allora come a quelle di oggi che sostengono questo progetto Erasmus, che ha visto uno sviluppo enorme e positivo in questi anni e dopo due anni di Covid ora è tornato in presenza”.

“Una scuola di qualità allarga i suoi orizzonti, sviluppando anche queste relazioni internazionali e la scuola imolese è sempre più aperta e all’avanguardia. Prendiamo l’impegno insieme, come comunità scolastica e cittadina, a sviluppare e far crescere questa esperienza per il futuro. Il tema alla base di questo progetto internazionale è quello dei diritti umani, della tolleranza e della solidarietà. Mai potrebbe essere più forte il richiamo in una stagione che vive alle porte dell’Europa un’aggressione drammatica quanto ingiustificata. Alla vigilia del 9 maggio, giornata che ricorda la posa della prima pietra di quella che sarebbe diventata l’Unione Europea, è affidato in primis ai giovani il testimone di una cultura di pace e di convivenza fra i popoli, di un’Europa sempre più forte e coesa che abbia nella conoscenza e nella cultura le prime unità di misura di ogni persona ed ogni Paese”, conclude Castellari.