Imola. Divisi dalla rivalità, dai colori e dal campo da gioco. Uniti dallo spirito di solidarietà. E’ tutto pronto allo stadio “Romeo Galli” per la prima edizione del ‘Trofeo Vecchie Glorie’ con fischio d’inizio alle 18.30 del 20 maggio. Un triangolare a scopo benefico, con il patrocinio del Comune di Imola, ad ingresso ad offerta libera nella sola tribuna centrale dell’impianto sportivo situato nel cuore del parco delle Acque Minerali, con l’intero incasso devoluto alle preziose finalità della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus (https://www.bancoalimentare.it/it/emiliaromagna). Una realtà da sempre in campo a sostegno di chi più ha bisogno.

Sul terreno dello stadio “Romeo Galli”, a disputarsi il trofeo vi saranno tanti campioni del passato delle gloriose squadre di Bologna, Cesena ed Imolese. Qualche certezza e tante sorprese nell’entry list delle tre rose partecipanti che attingeranno a piene mani da quei decenni di storia calcistica scolpiti negli annali delle divinità del pallone di cuoio. Se per le vecchie glorie del Bologna e del Cesena si tratta, infatti, di una tradizione ormai consolidata da anni, c’è tanta curiosità attorno a quella che sarà la prima uscita pubblica del sodalizio rossoblù di casa. “Abbiamo elaborato tre anni fa l’idea di questa iniziativa – racconta Luca Salvadori, appassionato di calcio ed organizzatore dell’evento – poi la pandemia ha dilatato le tempistiche. Ora ci siamo e con grande orgoglio ci apprestiamo a vivere una serata di sport e divertimento nella speranza di raccogliere una bella cifra da destinare al Banco Alimentare”. Non solo. “L’auspicio è anche quello di poter ripetere ciclicamente, una volta all’anno, il torneo – anticipa -. Ci piacerebbe estendere l’invito ad altre squadre di calcio italiane ed estere”. Capitolo anticipazioni. “Con Bologna e Cesena siamo al lavoro per garantire la presenza di qualche ex atleta con un passato in massima serie – svela Salvadori -. I nomi degli ex giocatori dell’Imolese, invece, scaldano già il cuore dei tifosi. Da Tattini a Ferretti passando per gli indimenticati Menghi, Turrini, Toschi, Actis Dato, Ballacci, Mordini, Poggi, Bombardini, Spezia, Muzzi, Mambelli, Antonelli, Buscaroli e tanti altri”. Senza trascurare gli aspetti tecnici dalle parti della panchina: “Una certezza, Nevio Valdifiori – conclude l’organizzatore -. Tutti hanno risposto alla convocazione con entusiasmo e grande generosità”.

Molto contento Stefano Dalmonte, presidente della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus (https://www.bancoalimentare.it/it/emiliaromagna): “accolgo con grande piacere la libera iniziativa nata dalla volontà e dall’impegno di Luca Salvadori a sostegno della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna – analizza -. Un raggio di luce importante in un momento delicato contrassegnato dal deciso incremento delle richieste di aiuto proveniente dalle strutture caritative convenzionate con la nostra realtà. Criticità legate soprattutto all’arrivo dei profughi ucraini ed alla presenza di diverse situazioni di crisi aziendali. Un triangolare di calcio è una bella modalità per coinvolgere tanti appassionati. Confidiamo nella grande risposta della città”.

Da sinistra Manuela Salici, Roberto Cocchi, Marco Panieri e Marco Menghi

“Finalmente si gioca e sarà bellissimo farlo per uno scopo benefico. Alla nostra richiesta di adesione hanno risposto ben 27 giocatori che hanno militato nell’Imolese calcio in varie epoche: sarà dura solo in apparenza per mister Valdifiori scegliere gli 11 titolari, poiché ci sarà spazio per tutti. C’è infatti chi ha nelle gambe solo 10 minuti, come chi è in formissima e non vede l’ora di scende in campo. Ma tutti davvero hanno voglia di partecipare e magari ritrovarsi in futuro per iniziative simili”, commenta Marco Menghi, ex calciatore dell’Imolese, eletto a furor di popolo capitano della neonata squadra delle Vecchie Glorie Imolesi

Da parte sua Roberto Cocchi, presidente dell’Associazione Veterani Bologna calcio, con 650 partite giocate nel curriculum e 40 anni di attività associativa sottolinea: “dopo il Covid riprendiamo a pieno ritmo la nostra attività, contrassegnata dal divertimento e dallo stare insieme, ritrovarci con vecchi amici per giocare a calcio e magari aiutare anche una iniziativa di solidarietà con questo caso. Spero che molti tifosi possano venire allo stadio ‘Romeo Galli’ a vederci così da consegnare alla fine una bella cifra al Banco Alimentare”.

Entusiasmo per l’iniziativa si registra anche sulla sponda cesenate. Roberto Checchia e Daniele Magnani, organizzatori per quanto riguarda la squadra Vecchie Glorie Bianconere Cesena e spiegano: “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invio degli imolesi, anzi è stata l’occasione per rimettere insieme le vecchie glorie bianconere e formare di nuovo la squadra ufficiale dopo tanti anni. Abbiamo una lista lunghissima di giocatori da chiamare e in molti stanno rispondendo al nostro appello”.

“E’ sempre molto bello quando lo sport si fa promotore di iniziative a scopo solidale. Tanto più in un momento difficile come quello che abbiamo passato e che continua a colpire tante famiglie, che grazie proprio al lavoro di realtà come il Banco Alimentare trovano un aiuto concreto. Per questo ringrazio gli organizzatori del trofeo e le squadre partecipanti. Sarà anche un’occasione in più per ritrovarci tutti insieme, dopo due lunghi anni di pandemia. Invito quindi tutti, non solo gli appassionati di calcio, a venire allo stadio. Sarà un’occasione per dare una mano a chi aiuta chi ha più bisogno oltre che per vedere come se la cavano oggi, a distanza di tempo, quelli che anni fa sono stati protagonisti di brillanti stagioni nelle rispettive squadre”, conclude il sindaco Marco Panieri, che ha ricevuto in municipio, per il lancio dell’evento alcuni dei protagonisti del “Trofeo Vecchie Glorie”.

Presenteranno l’appuntamento Manuela Salici e Nearco che saranno coadiuvati nel commento tecnico dal giornalista sportivo Giuseppe Tassi. Al termine della contesa sul rettangolo verde di gioco, calciatori e tifosi proseguiranno la serata nel centro storico, nel locale Parsot, in piazza Gramsci, per celebrare il suo primo anno di attività.