Imola. Si intensifica il dibattito, anche a livello locale, sulla guerra in Ucraina. A tale proposito il capogruppo del Movimento 5 stelle Ezio Roi ha presentato l’8 maggio un ordine del giorno da lui considerato “urgentissimo”, del quale si è parlato il 9 maggio e che sarà discusso fra circa due settimane, per questioni regolamentari, in consiglio comunale. Ecco i punti più salienti.

Nel documento pentastellato si sottolina che “l’invio di armi non rispetta il dettato costituzionale, l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa” ed anche “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. A questo proposito è importante ricordare come ritenere una guerra umanitaria quella per l’Ucraina e non altre terribili guerre che hanno minato la stabilità internazionale e regionale (Yemen, Siria, Palestina, Libia, Donbass…) è come minimo indice di parzialità e propaganda. In guerra, la prima vittima è la verità. Ma la seconda è la ragione. Ciò che conduce a ogni conflitto non è mai la ragione ma in genere si tratta di interessi occulti, come la produzione di armi e altri interessi economici e geopolitici. Quindi ci sono interessi (pochi e non etici) che vengono premiati e interessi (generali, diffusi e connessi a diritti dei cittadini) che non solo vengono penalizzati ma del tutto cancellati. I diritti dei cittadini non possono essere messi in discussione in modo ipocrita, cagionando un danno economico e sociale gravissimo e non proporzionato all’offesa direttamente subita…Serve una politica attiva di disarmo e di pace. Le sanzioni hanno in molteplici casi dimostrato come minimo la propria inutilità. Se si vuole la pace, si devono lanciare ponti, non tagliare connessioni, offrire progetti e condizioni migliorative attraverso scambi e cooperazione per i Paesi interessati, non minacciare qualcosa di peggiorativo che può essere aggirato. No alle sanzioni stupide (esclusione di alberi russi o felini russi dalle mostre internazionali) o dannose per chi le commina (alimentari ed energia) ma scambi e proposte con il ‘Cessate il fuoco immediato’ passando la parola unicamente alla diplomazia…E’ necessario che la sovranità torni al popolo italiano e che questa classe politica
smetta di assumere decisioni in contrasto con la volontà popolare e in ossequio a interessi Nato che non coincidono affatto con quelli dell’Italia e dell’Europa, facilitando l’avanzamento della Nato e l’arretramento criminale e suicida in un contrasto che, in ultima analisi, riguarda le superpotenze”.

Nel pomeriggio del 9 maggio, forse sulla scia di quanto già presentato dai 5Stelle, è arrivato un altro ordine del giorno del consigliere comunale e segretario cittadino della Lega Riccardo Sangiorgi.

Il consigliere del Carroccio sembra esplicitamente voler tirare per la giacchetta il Pd su un argomento ostico per tutti i partiti e per il Partito democratico in particolare dove, anche a livello regionale, si sono alzate voci diverse. Infatti Sangiorgi scrive che “come Lega Imola abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno di indirizzo politico sulla questione della guerra in Ucraina. È necessaria una discussione in consiglio comunale per comprendere la posizione del Pd imolese e della giunta comunale su questa questione. Con il nostro documento chiediamo al sindaco di farsi parte attiva, nelle sedi istituzionali opportune, nell’esprimere la posizione della nostra città a favore di una soluzione diplomatica del conflitto. La pace non si raggiunge con l’invio di altre armi in territorio ucraino. Serve una discussione politica e una seria riflessione sulle possibili conseguenze che può comportare inviare altre armi in Ucraina. La pace si raggiunge con la diplomazia, con le mediazioni, con i compromessi, e non con ulteriori escalation militari”.

Chiamato a rispondere sul dibattito che ci sarà il consiglio comunale, il presidente dell’assemblea Roberto Visani precisa che “ad oggi non risultano pervenuti ordini del giorno da parte del gruppo della Lega relativi alla questione della guerra in Ucraina. L’unico odg su questo tema è quello presentato dal consigliere Roi del M5S di cui abbiamo discusso stamane (il 9 maggio, ndr) in Conferenza Capigruppo assumendo la decisione di inserirlo e discuterlo nella seduta del consiglio comunale già calendarizzata per giovedì 26 maggio. Se il Gruppo della Lega intenderà depositare un odg su questo tema proporrò, come è già avvenuto in altre occasioni, una discussione congiunta trattandosi del medesimo argomento”.

(m.m.)