Imola. Una novantina di persone, tanti volti conosciuti della sinistra imolese e un gruppo del Movimento 5 stelle capitanato dal consigliere comunale Ezio Roi. Presenti pure il  vicesindaco Fabrizio Castellari, l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi e il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri il 9 maggio in una piazza Caduti per la Libertà coperta di bandiere arcobaleno e di cartelli inneggianti alla pace quali “Se non facciamo qualcosa ora per la pace, saremo giudicati dalla storia non come società ma proprio come esseri umani”.

Pace che purtroppo continua a essere molto, troppo lontana, nella guerra che dura da oltre due mesi in Ucraina.

Per il Comitato “Pace e Diritti” ha parlato la segretaria della Cgil Mirella Collina che ha ricordato “la brutale invasione di Putin all’Ucraina, il ruolo che deve avere l’Unione europea di mediazione per tentare di fermare la guerra, il fatto che non bisogna alimentare il conflitto in corso e quindi la volontà di bloccare la corsa alle spese militari, anche in Italia. Vogliamo costruire un mondo di pace”.

La manifestazione, durata una mezz’oretta, si è svolta in concomitanza con una analoga a Bologna. Purtroppo, in piazza a Imola tanti capelli bianchi e nessuno, o quasi, giovane.